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Storia delle categorie "tweener": cruiser, supermedi, superwelter, superleggeri e superpiuma

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Magic Man
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Riserviamo questo thread alle discussioni sugli aspetti storici delle categorie intermedie, la cui introduzione è stata più recente rispetto alle otto categorie classiche. Come spunto ripropongo qui le mie classifiche dei migliori cruiser e supermedi della storia:

https://boxe-mania.com/storie/racconti/10-migliori-pugili-campioni-cruiser/

https://boxe-mania.com/storie/racconti/10-migliori-pugili-campioni-pesi-supermedi/

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Magic Man
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Ieri ho pubblicato un articolo su un match a cui sono particolarmente affezionato, la riunificazione di tre cinture mondiali dei pesi cruiser tra Jean Marc Mormeck e O'Neil Bell. Non lo vidi in diretta, perché nel gennaio del 2006 non avevo ancora iniziato a seguire il pugilato internazionale, ma fu uno dei primi match che mi procurai quando iniziai a farmi una cultura sullo scenario contemporaneo di quel periodo e mi lasciò estasiato.

https://boxe-mania.com/storie/racconti/mormeck-vs-bell-match-capolavoro-eccentrico-giamaicano/

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Erik
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 Erik
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Sono convinto che un grande cruiser sarebbe stato Michael Moorer, da top five nella classifica di Magic, che invece ha stranamente saltato di netto, una categoria che avrebbe potuto fare benissimo e a lungo....

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Magic Man
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Vi propongo uno dei comeback più clamorosi di tutti i tempi: mondiale WBA dei supergallo del 26 novembre 1977 tra il panamense Hector Carrasquilla e il coreano Soo Hwan Hong. Atterrato per ben quattro volte nel corso della seconda ripresa, il pugile asiatico riuscì incredibilmente ad arrivare a sentire la campana di fine round per poi scatenarsi nella frazione successiva trovando il clamoroso KO e aggiudicandosi il titolo vacante.

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Bepiros
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Sto vedendo alcuni match di cui avevo solo letto la cronaca, stasera ho scelto Vasquez vs Wright, 1994 in Francia, Vasquez, un campione forse poco apprezzato, ma che all'epoca era veramente un duro contro un astro nascente imbattuto dopo 25 match, due guardia destra che come spesso capita in questi incroci i sinistri li prendevano tutti, la differenza l'ha fatta la mascella, quella di Vasquez di pietra (che la sua mascella fosse dura si può capire anche solo guardandolo) quella di Wright meno, infatti il giovane va giù ben 5 volte e senza gli atterramenti, cosa veramente rara, forse avrebbe avuto alla fine del match un paio di punti di vantaggio o almeno meritato il pari

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Fabio87
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Super medi e Massimi leggeri sono tra le categorie che hanno sfornato più  combattenti di livello negli ultimi anni e la formula a torneo ha permesso di vedere chi davvero fosse il migliore della categoria, mi riferisco al primo supersix vinto da Ward e al supersix vinto da Usyk, attualmente l unica speranza è che Canelo ripulisca la categoria, cosa che probabilmente accadrà...

 

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Magic Man
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A proposito di pesi cruiser, oggi ho ripreso a ripercorrere la carriera dell'inglese Johnny Nelson, pugile che nell'arco del suo percorso sportivo ha avuto un'evoluzione di rendimento davvero impressionante, passando dalla mediocrità degli inizi di carriera, quando praticava una boxe assolutamente evanescente fatta di pura mobilità incessante e nessuna concretezza offensiva, all'imbattibilità da campione del mondo degli ultimi anni, con tanto di record assoluto di difese mondiali consecutive. Oggi ho visto il suo primo match con il brasiliano Adilson Rodrigues, risalente ad una fase in cui attratto dalle borse Nelson non disdegnava trasferte estere e sfide contro pesi massimi che lo sovrastavano in termini di stazza (in precedenza era andato pure in Sudafrica ad affrontare Corrie Sanders). Il match con Rosrigues è stato uno dei più brutti e noiosi che io abbia mai visto in vita mia: in dodici riprese non si è visto un singolo pugno degno di nota né dall'uno né dall'altro pugile. Nelson si limitava a muoversi vorticosamente in circolo provocando l'avversario con mossette e linguacce mentre Rodirgues lo inseguiva a passettini senza mai cercare il contatto con reale decisione. Il numero di jab portati verso l'aria da parte dell'inglese fu sconfinato e sinceramente stilare un cartellino di quello scempio mi pare un esercizio di pura fantasia visto che la quasi totalità dei round meriterebbero uno zero a zero. Da notare che uno dei giudici decretò un 120 a 119 in favore di Rodrigues, il che significa che giudicò pari undici riprese su dodici 🤣 

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Bepiros
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@Magic Con Nelson ci vuole una bella pazienza, sinceramente era un pugile di una noia mortale, spero tu non voglia vedere anche la rivincita con Maguila , io di Nelson ricordo bello come match quello con Thompson poi..., spero, sempre per te, non ci sia in rete quello con Akinwande, altro re dello "spettacolo", lessi di un match terrificante, e non mi sembra strano, comunque non so se sei d'accordo ma Okolie ha in sé qualcosa di questi due

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Erik
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Sono due pugili diversi, il Nelson cruiser dell'ultimo decennio e quello prima, questo è uno dei famosi casi dove il pugile negli anni del pane duro e delle lezioni ha imparato e poco alla volta è diventato un ottimo pugile, esaltando al meglio le caratteristiche della sua boxe, tra cui l'intelligenza non solo pugilistica, infatti è uno dei pochi commentatori che spesso dice cose interessanti e non banali a differenza di molti suoi colleghi che con il microfono in mano fanno capire quanto la boxe sia dura e quanto possano rimanere in memoria i cazzotti presi sul ring ........ 🤣 🤣 

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Magic Man
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Postato da: @bepiros

spero, sempre per te, non ci sia in rete quello con Akinwande

Non c'è 🤣 

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Magic Man
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Dai pesi cruiser passo ai superwelter perché oggi ho visto la difesa mondiale di Wilfred Benitez contro il portoricano Carlos Santos del 1981 e ancora una volta ho rischiato di morire di noia. Santos era un longilineo mancino, imbattuto all'epoca del match ma mai testato seriamente prima, al punto che non si era mai spinto oltre il limite delle 10 riprese (il mondiale ne prevedeva 15). Nessuno dei due pugili aveva la benché minima intenzione di prendere l'iniziativa preferendo attendere il passo falso dell'altro e prolungando a dismisura le fasi di studio. Il pubblico ha fischiato spesso e rumorosamente i contendenti ma senza sortire grossi effetti. Benitez nei primi round a stento ha portato colpi, poi ha guadagnato un minimo di inerzia piazzandone qualcuno ben assestato al corpo, ma sempre pochissimi, alternati a lunghe attese. Santos è stato sfortunato nel sesto round, quando dopo aver piazzato il primo colpo degno di nota del suo match, un bel sinistro al volto, è scivolato poco dopo venendo ingiustamente contato dall'arbitro. A fine decimo round la situazione era di equilibrio (personalmente ho Benitez appena un punto avanti) con Santos che proprio nel decimo ha disputato il suo round migliore, mettendo a segno diversi colpi significativi in un raro momento di intraprendenza offensiva. L'accaduto tuttavia ha "svegliato" Benitez che nella ripresa seguente ha finalmente alzato i giri del motore arrivando anche a scuotere l'avversario. Da lì in poi Santos si è ulteriormente intimorito e Benitez ha fatto un pochino di più portando la nave in porto. Match di cui in ogni caso non consiglio la visione.

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Erik
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Beh, io ho visto combattere Santos anche dal vivo e rispetto a tanta pattumiera che vedo settimanalmente ad averne.... che sia stato acerbo nel match con Benitez ci può anche stare, tenendo presente che si batteva con la versione ancora Superman di Wilfredo, infatti al secondo tentativo Santos fece meglio, magari se li trovi guarda i match con Medal e Acaries

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Magic Man
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Ma infatti attribuisco decisamente più responsabilità a Benitez che a Santos per la noia prodotta. Santos, essendo molto inesperto e al primo tentativo mondiale, oltretutto contro un mostro sacro, ha fatto un match dignitosissimo e comprensibilmente accorto. è Benitez che per quelle che sono le sue qualità si è veramente limitato a fare il minimo sindacale col risultato che nessuno dei due prendeva l'iniziativa e il pubblico infatti ha fischiato spesso. Benitez aveva talento smisurato, ma il suo atteggiamento calcolatore di alcuni match era veramente snervante.

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Bepiros
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Stasera ho visto un altro match che mi colpì particolarmente quando ne lessi la cronaca, un match bellissimo nella sua drammaticità, svolgimento imprevisto e significato, soprattutto in questo periodo di assenza di pubblico nelle riunioni, l'incontro si svolse a Digione in casa del supersfavorito Razzano, Razzano era un pugile che aveva dovuto già subire 5 sconfitte, alcune anche dure, al momento della sfida, sfida impossibile a Laurent Boudouani, talentuoso superwelter francese, Boudouani era qualcosa di molto vicino ad un campione che in seguito ha avuto i suoi giusti successi, ma quella sera contro Razzano visse un incubo, in verità all'epoca dei fatti un incubo del genere l'aveva già vissuto contro un altro sconosciuto avversario, tale Baptiste in circostanze simili. Il match ha avuto un andamento da film di Rocky, Razzano brutto, segaligno e sgraziato nei primi 5 round va due volte pesantemente al tappeto ed altre volte rimane in piedi in modo miracoloso, all'angolo appare gonfio, ferito, muto, con sguardo allucinato, il trainer Giordanella, vecchia gloria, lo indirizza rassicurante con toni che appaiono anche fuori luogo visto l'andamento del match, e qui credo che sia il caso di menzionare il tifo, cosa può fare un tifo amico che ti incita allo spasimo, che intona cori senza pausa "Bernard, Bernard, Bernard" ogni volta che il suo idolo muove un braccio, incassa un colpo senza crollare o si rialza traballante, beh non so perché, se qualche colpo non visto o altro Boudouani ad un certo punto dal sesto in poi appare senza fiato, saltella in modo strano ed all'angolo respira affannosamente, Razzano sente odore di sangue si vendica di tutte le botte prese, lo insegue lo colpisce ed alla fine del settimo round lo incalza pesantemente, qui entra un altro fattore imprevisto contro Boudouani, un arbitro che sembra Noè che non sente il gong e fa pestare Laurent per molti secondi dopo il suono implorante della campanella, avevano voglia a suonarla niente non la sentiva, forse saranno state le urla del pubblico impazzito a coprirla non lo so ma quei colpi hanno definitivamente tolto ogni energia al campione che poi all'inizio dell'ottavo round crollava al primo soffio. Match da vedere per tante ragioni

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Magic Man
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BoxeManiac
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Oggi ho visto la prima difesa mondiale di Chris Eubank, svoltasi nel 1991, pochi mesi dopo la superba conquista del titolo WBO dei pesi medi contro Nigel Benn. Il suo avversario era il canadese Dan Sherry, imbattuto ma poco testato, pugile che boxava in linea in maniera ordinata ma assolutamente privo di potenza. Eubank non fece una gran figura: si trovò a disagio nel ruolo di aggressore e andò avanti a folate, faticando a trovarela misura giusta, tanto che nonostante un atterramento siglato nel primo round la situazione si mantenne a lungo in sostanziale equilibrio. Curioramente il quarto round, uno dei migliori di Sherry, durò la bellezza di quattro minuti... il cronometrista doveva essersi addormentato 🤣 

Il gap di potenza e l'incessante mobilità alla fine comunque sfibrarono Shelly che proprio quando sembrava poter continuare a disinnescare l'avversario iniziò a calare e subire e probabilmente sarebbe finito KO senza un episodio davvero singolare: durante una fase di clinch Eubank, innervosito dalle provocazioni dell'avversario che gli parlava e lo stuzzicava spesso, gli diede una piccola testata volontaria, per la verità toccandolo appena. Sherry a quel punto diede vita a una vera e propria sceneggiata accasciandosi al suolo e recitando la parte del pugile prossimo a svenire. La decisione finale dell'arbitro, vista la mancanza di volontà dello sfidante di riprendere il combattimento, fu quella di togliere 2 punti a Eubank e decretare la decisione tecnica con lettura anticipata dei cartellini.

Personalmente tenendo conto della doppia penalità ho un punticino di vantaggio per l'inglese che se la cavò con una Split Decision.

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