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Piccoli ma immortali: storia delle categorie più leggere


Magic Man
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Raggruppiamo qui le discussioni sulla storia delle categorie che vanno dai supergallo in giù, habitat naturale di alcuni indimenticabili campioni, dal "Gallo d'oro" Eder Jofre all'imbattibile peso paglia Ricardo Lopez, allo sfavillante peso mosca thailandese Wonjongkam, al suo terribile connazionale Khaosai Galaxy, a tanti altri.

11 Risposte
Magic Man
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Chi è stato secondo voi il miglior pugile tra Roman Gonzalez (per quanto visto finora) e Ricardo "Finito" Lopez? Chi vedreste vincente in uno scontro diretto e chi pensate meriti maggior riconoscimento nelle classifiche all time?

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Bepiros
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Non ho molto tempo per scrivere, e non valuto per ora chi in uno scontro diretto avrebbe avuto la meglio.

Come record nei pesi paglia credo che quello di Lopez sia superiore, degli avversari da lui sconfitti credo ci siano quasi sempre i migliori all time della categoria delle nazioni più attive nella categoria, Alvarez per il Nicaragua, Ohashi per il Giappone, Photong per la Tailandia, Tabanas e Villamor per le Filippine, erano tempi quelli in cui le notizie intorno agli avversari di Lopez erano scarse e non documentabili come ora, ma ricordo che proprio per quest'ultimo le aspettative erano altissime

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Magic Man
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Sul fatto che limitatamente ai soli pesi paglia il record i Lopez sia migliore credo non ci sia proprio da discutere, ma si tratta di un paragone poco sensato a mio avviso perché il messicano ha militato nella divisione troppo più a lungo: ci è rimasto (da campione) per otto anni difendendo il titolo mondiale 22 volte. Gonzalez invece è stato campione nei paglia per meno di due anni con tre sole difese iridate. Trovo molto più interessante quindi paragonarli in ottica P4P e su quel fronte secondo me Gonzalez ha il miglior curriculum. è vero che Lopez ha battuto i migliori pesi paglia della sua era, ma c'è da dire che la categoria era appena stata creata e il livello generale non era elevato. Di molte delle sue difese titolate ci sono pervenuti i video e spesso e volentieri gli avversari esibivano qualità tecniche piuttosto discutibili. Ad esempio la riunificazione mondiale di Lopez contro Alex Sanchez del 1997 fu uno spettacolo piuttosto scadente, ovviamente non per colpa del messicano, che si limitò a fare il suo dovere, ma a causa di un rivale che nonostante la cintura che portava in dotazione si rivelò completamente inadeguato a un match di quel prestigio. Occorre anche sottolineare che la penuria di pugili di livello che frequentavano la neonata categoria conduceva al mondiale atleti con un'esperienza in ambito professionistico molto limitata (un po' quello che succede oggi in campo femminile): Lopez sconfisse diversi sfidanti che giungevano all'appuntamento un numero estremamente basso di incontri disputati. Con questo non dico che non abbia sconfitto anche avversari validi e molto validi, ma tenendo conto anche del fatto che si è spinto a conquistare mondiali in quattro categorie di peso credo che la carriera di Chocolatito sia stata decisamente più impegnativa e votata al rischio e che presenti scalpi complessivamente migliori.

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Bepiros
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Credevo ti riferissi più alla categoria, Lopez era un peso paglia naturale, nella categoria ci stava bene, ed io un match tra loro lo vorrei immaginare lì, non credo che Lopez sarebbe stato lo stesso fenomeno salendo di categoria, non trovo del tutto giusto giudicare un pugile migliore di un altro subordinando la preferenza alla maggiore duttilità di uno rispetto all'altro di scalare le categorie

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Erik
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 Erik
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Se lo scontro diretto è nei paglia, a mio modo di vedere vince Lopez, ingiocabile in quella categoria, in ottica P4P invece il miglior curriculum di Gonzalez e le cinture conquistate hanno un peso maggiore indubbiamente .... 

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Snaporaz
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Interessante questo confronto tra il nicaraguense e il messicano. Non c’è blasfemia dato che stiamo parlando così, di ipotesi, e reputo Finito un grandissimo pugile che oltretutto non aveva affatto solo quello splendido montante al corpo con la mano avanzata, il jab, ecc. Aveva grande padronanza del ring, appoggio perfetto e uno stile molto rilassato. Ok, ha combattuto solo nella sua categoria, quella dei paglia appunto (solo gli ultimi 3 match nei minimosca, anche se titolati IBF). Qualche esempio dei suoi migliori avversari: Sorjaturong due anni dopo aver perso con Lopez era comunque considerato tra i migliori nella categoria superiore. Anche per Villamor si può fare lo stesso discorso, ancora tra i migliori due anni due aver perso dal messicano. Ma la vera prova del nove arrivò comunque solo alla fine con Rosendo Alvarez, due match dove infatti Lopez faticò (nel primo il pareggio per decisione tecnica fu anzi piuttosto generoso nei suoi confronti; la rivincita fu un gran match ma Lopez prese anche diversi colpi, non fu affatto un match a senso unico). Poi passò nei minimosca e l’unico vero avversario buono affrontato fu Grisby, che però non era tra i migliori. Petelo era invece un altro paglia ingrossato, come Lopez. Ovviamente non ho alcuna intenzione di dire che gli avversari della carriera di Lopez furono scadenti. Dico però che i paglia erano una categoria nuova, appena nata. In fondo lo erano anche i minimosca, ma in misura minore. I pugili migliori di quel peso militavano soprattutto nella storica categoria dei mosca. Semmai il peccato è stato vedergli affrontare Ratanapol Sor Vorapin così tardi, dovevano affrontarsi almeno tre anni prima, se non di più…

Chocolatito invece ha combattuto praticamente il meglio con la crescita, e senza in fondo smarrire la sua efficacia perché se è vero che a 115 lbs non è forse più così devastante come era nelle categorie inferiori, la potenza ce l’ha ancora, anche se non solo quella. Per me al suo meglio è stato praticamente un pugile perfetto, con così tante soluzioni offensive, abilità difensiva e un modo incredibile di alzare i ritmi del match senza disperdere la qualità. Nei paglia c’è stato alla fine poco, ma battendo un ottimo pugile come Takayama in Giappone (dove però anche Roman era praticamente anche lui di casa). Passato nei minimosca, anche qui la partenza non ha visto grandi avversari, solo Hirales era considerato (da non confondersi con il fratello) e il giovanissimo e forte Rodriguez jr.. Certo, ha affrontato Estrada in un match molto molto bello, ma Estrada dovette scendere appositamente dai mosca, dove combatteva. E’ nei mosca che fa poi davvero le cose migliori con Fuentes, Sosa, Viloria (!), Arroyo (McW), e soprattutto Yaegashi, match che gli diede il titolo lineare. Passa infine nei supermosca e fa ancora meglio, in pratica, dando vita a incroci tra lui, Cuadras, Rungvisai, con tutte le controversie del primo match in cui perse il titolo, e ora Estrada. Ad ultimo con la vittoria su Yafai che era subito dietro ai migliori. Certo, anche a lui qualche grosso avversario con il quale si è inseguito per mezza carriera c’è, penso al suo amico Donnie Nietes, a Reveco (bravo ma molto protetto), a Ioka, a Segura, ma anche al giapponese Igarashi. Ma quando passi 4 categorie, qualche avversario per strada lo smarrisci per forza. Hey, dove l’ho sentita già questa frase?!  😉

Io in un match tra i due, se devo considerarlo nei paglia e valutare il miglior Lopez a quel peso contro il miglior Gonzalez a quel peso, non saprei chi scegliere ma forse finirei col messicano per una questione anche di esperienza, ma non ci avrei mai scommesso. Ma già nel periodo dei minimosca sceglierei Chocolatito, difatti Lopez per quanto bravissimo e pericoloso era uno che contro gli avversari migliori prendeva comunque diversi colpi, e contro uno come Gonzalez questo non puoi proprio permettertelo.

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Magic Man
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Sono piuttosto in linea con l'analisi di Snaporaz al netto di qualche sfumatura (io ad esempio dovendo esprimermi sul fantasy punterei su Gonzalez anche per via del fatto che ritengo l'accoppiamento di stili favorevole al nicaraguense, per quanto sia vero che prenderli entrambi da pesi paglia significherebbe dare a Lopez un vantaggio di esperienza). L'unica frase su cui sono in disaccordo è quella secondo cui il pareggio tecnico in favore di Lopez nel primo match contro Alvarez sia stata generoso: ho visto il match poco tempo fa e personalmente al momento dello stop ho un punticino in favore del messicano, quindi ritengo il pari in linea con l'andamento dell'incontro. Alvarez sorprese Lopez nelle prime riprese, atterrandolo nel secondo round e mettendolo in difficoltà finché "Finito" iniziò a decifrarne lo stile. Dalla quarta ripresa in poi però secondo me il messicano recuperò bene lo svantaggio iniziale e raddrizzò la situazione del punteggio portandola in sostanziale equilibrio.

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Magic Man
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L'altro giorno ho visto il derby messicano di grande importanza storica tra i pesi gallo Carlos Zarate e Alfonso Zamora del 1977. Benché i due fossero entrambi campioni del mondo di sigla (Zarate per la WBC e Zamora per la WBA) incredibilmente la sfida si disputò senza titoli in palio. I due pugili, entrambi imbattuti, portavano sul ring una percentuale di KO complessiva semplicemente pazzesca: Zarate aveva chiuso prima del limite 44 incontri su 45, Zamora 29 su 29. La vigilia, già di per sé infuocata visti i record e la fama dei contendenti, fu ulteriormente animata dalla forte inimicizia tra il padre di Zamora e il manager di Zarate, che in precedenza aveva gestito anche Alfonso (i due sono poi venuti alle mani dopo la conclusione del match).

Per quanto riguarda l'incontro, al netto della comica parentesi iniziale, quando un personaggio da strapazzo è salito improvvisamente sul ring prima di essere acciuffato e malmenato dalle forze dell'ordine, si è trattato come prevedibile di una battaglia all'arma bianca. Come spesso accade in questi casi ad avere la meglio è stato il miglior incassatore, ovvero Zarate, che ha tenuto i migliori colpi del rivale senza quasi battere ciglio schiantandone le resistenze in quattro riprese. Il "quasi" è dovuto al fatto che un gancio giunto in prossimità dell'orecchio il vincitore potrebbe averlo sentito, o quantomeno ha dato questa impressione, ma ha recuperato il focus in una frazione di secondo ed è tornato a martellare. Micidiali si sono rivelati i montanti di prima intenzione di Zarate: Zamora non li vedeva proprio partire ne pagava il prezzo. Successivamente al match lo sconfitto ha intrapreso un declino vertiginoso nonostante avesse appena 23 anni, il che fa sorgere spontaneo un dubbio: era stato forse un po' sopravvalutato prima del derby, oppure la batosta subita lo ha distrutto sul piano psicologico rovinandone la potenzialmente fulgida carriera? Probabilmente la verità sta nel mezzo.

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Magic Man
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Oggi ho visto lo scoppiettante mondiale disputato nel 1990 dal thailandese Khaosai Galaxy e dal filippino Ari Blanca. Galaxy, come spesso gli capitava, ebbe un approccio piuttosto arrogante e imprudente, avanzando in linea retta verso l'avversario e schivandone le repliche a mani basse, facendo un passo indietro. Come accaduto in altre occasioni ha rischiato di pagare a caro prezzo l'eccesso di sicurezza, dato che un improvviso gancio alla mandibola lo ha scosso visibilmente costringendolo ad arretrare in modo precipitoso verso le corde. Qui l'assalto di Blanca, che ha tentato il tutto per tutto per siglare l'upset del decennio, ha prodotto un atterramento ufficiale anche se a me il colpo non sembra andare a segno in modo pulito: mi pare che Galaxy inciampi nel momento in cui l'avversario gli si avventa contro. Ad ogni modo nel secondo round il thai fu un'autentica furia: probabilmente risentito per lo smacco di essere stato messo giù assalì il malcapitato Blanca con una quantità impressionante di colpi duri al corpo e al volto andando a un soffio dal KD con un terribile sinistro in chiusura di ripresa. Terzo e quarto round furono combattuti con meno impeto da Galaxy che ormai sentiva di avere il match in pugno, anche perché i colpi di rimessa di Blanca, che pure occasionalmente andavano a segno, sembravano aver perso l'esplosività iniziale dopo la dura punizione subita nel secondo round. Il filippino ben presto è arrivato allo stremo delle forze e una bella combinazione in apertura di quinta ripresa lo ha messo infine fuori combattimento.

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Erik
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 Erik
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Dovresti farlo un bell'articolo sulla storia/vita del pugile "night" thailandese .........

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Magic Man
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Dopo aver visto diverse sue "vittorie lampo", oggi ho visto un match lungo disputato dal fenomenale thailandese Pongsaklek Wonjongkam, il campione mancino dei pesi mosca che fu protagonista dal 2001 al 2007 di uno sfavillante regno mondiale. Il match in questione è quello che disputò in Giappone nel 2004 contro il locale Trash Nakanuma e che fu vinto da Wonjongkam per decisione unanime.

Nel primo round sembrava quasi che il giapponese potesse tenere testa al campione col suo stile scorbutico e poco ortodosso: Nakanuma parava tutti i colpi con una guardia alta ermetica e all'apparenza impenetrabile e poi si apriva all'improvviso per far partire le sue scariche prima di tornare immediatamente chiuso a riccio. E invece già dal secondo round Wonjongkam ha trovato la giusta chiave di lettura: stazionava davanti al rivale, aspettava che quest'ultimo si scoprisse e dopo averlo mandato a vuoto lo castigava immediatamente usando soprattutto i montanti destri al corpo e al mento. Le riprese si sono succedute quasi in fotocopia l'una all'altra, alcune vinte più nettamente, altre di misura, ma il gap di efficacia, tecnica e precisione in favore del campione era lampante. Nakamuna ha tentato il tutto per tutto nelle ultime due riprese con coraggio e determinazione ammirevoli ma è stato controllato e lasciato sfogare senza eccessivi patemi. Personalmente ho 118 a 110 in favore di Wonjongkam e trovo piuttosto assurdi i margini risicati decretati dai giudici.

 

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