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I grandi pesi massimi del passato

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Magic Man
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(@magic-man)
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Postato da: @bepiros

Ero un bambino e posso dire con certezza che non c'è mai stato un match così atteso, all'epoca, certo, la boxe era in Italia uno sport molto popolare, ma che se ne parlasse tra bambini delle elementari può dare un idea di cosa fu, io all'epoca ero per Frazier e odiavo Alì, Joe era il mio idolo, non ho mai amato nessun pugile come lui quella volta

Non ho avuto la fortuna di assistere a quell'epica sfida in tempo reale visto che non ero ancora nato; se ci fossi stato avrei tifato sicuramente anche io per Smokin' Joe, pur non avendo nulla contro Ali (anzi). Ma Frazier è il mio peso massimo preferito della storia della boxe.

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Magic Man
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Avevo visto il match tante volte, ma non avevo mai fatto il mio cartellino. Ora che l'ho rivisto per scrivere il pezzo commemorativo ho assegnato 9 round a Frazier e 6 round ad Ali come il giudice Artie Aidala.

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poeta
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@magic-man ci sta ma io ne avevo a memoria due pari di round..però il match girò dalla decima ripresa quando Alì subì un terribile gancio sinistro e scivolò(?) e per questo non fu contato. Ma quei match(la trilogia) per risapute ragioni arrivò in ritardo: la data giusta per non avere dei dubbi su chi fosse il più forte era il '69. Io vedo Alì ai punti..ma faticando come e peggio di Manila.

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poeta
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Mike Tyson è l'unico tra i 20 da me indicati nella(personalissima) classifica che è difficilmente catalogabile. Come Maradona del resto.

Molti sono stati più  indulgenti di me  nelle valutazioni(messo troppo in alto forse  rispetto ad Holmes nelle classifiche di Tommasi...ma lo scontro diretto tra loro arrivò nel pieno del declino di Holmes, ma lui ha avuto il privilegio di vederlo spesso a bordo ring), ed ha tenuto conto del primo Tyson quello che ebbe il suo apice battendo, in 91' un mediomassimo/Spinks) certo costruito bene in palestra come massimo dignitoso(e lo sa Holmes che ci perse, forse ingiustamente nella rivincita), ma che evitò di affrontare gente come Witherspoon, Smith e Tucker, perché serviva restasse imbattuto prima di affrontare Mike. Prima del match che fu lo sliding doors della sua carriera con Douglas, una delle 5 più grandi sorprese nella storia del pugilato, i limiti di Tyson erano ben stati nascosti dalla mediocrità di troppi sfidanti, e li avete indicati voi i suoi limiti. Ma con un colpo solo (la sua più grande qualità pari solo a quella di un Dempsey, di un Marciano o di un Foreman), era riuscito a mettere giù ben oltre i 10 secondi il mediocre Douglas, il cronometro fu chiarissimo. Poi l'arbitro contò, non volutamente al rallenty, ed il match fu vinto va detto dal carneade che brutalizzò un pugile che sulla carta era 4 spanne sopra lui.

Alì, Louis, Marciano, Foreman, Liston, Frazier,Tunney, Johnson e Dempsey non si sarebbero mai fatti malmenare così, neanche in una serataccia...avrebbero vinto facendo valere le gerarchie preesistenti. La verità è che senza quel lavoro dispendioso sul tronco e la voglia di tagliare gli angoli agli avversari, Tyson era un pugile monotono, potentissimo ma impossibilitato a cambiare registro.
Certo dopo la morte di D'Amato prima e di Jim Jacobs dopo, perse i suoi angeli custodi ed è tutto vero, tuttavia come ho detto in altre occasioni aveva limiti caratteriali ed una fragilità psicologica decisiva per non farlo essere un campionissimo, un fuoriclasse per quattro anni sì..una specie di scheggia impazzita che nel biennio '86-88 avrebbe messo ko dei buoni ex campioni, non quelli che ho citato. Holmes forse ci avrebbe potuto rimettere le penne, in modo meno drammatico di quello che avvenne nel loro match reale(diciamo 50-50) Holyfield ci avrebbe perso, anche Bowe avrebbe corso il rischio di finire giù, e probabilmente il Lewis svagato che perse da McCall sarebbe finito male. Ma parliamo di ottimi/discreti campioni, da decimo posto in giù in una classifica dei primi 30 degli ultimi 100 anni dei massimi, in cui potremmo inserire il coriaceo Schmelling, il veloce Patterson, ed il clownersco ma dai colpi mortiferi Baer.
Sicuramente Tyson fu superiore ai Klitschko, mentre i pugili odierni li avrebbe battuti (i primi 5) uno al mese per ko. Dopo Tyson ammettiamolo non si è più parlato di boxe nei bar o altrove.
Facendo una media tra il primo(eccitante e spaventoso per potenza ed aggressività) ed il secondo Tyson ormai postero di sè... io lo metterei fuori da una rigida classifica il"cattivo" Iron Mike. Francamente è come valutare due pugili opposti tra loro, 3 anni di prigione(forse ingiusta), troppe vite in una, troppi se e troppi ma..per dire cosa sia stato il suo apparire sulla scena di una boxe che stava già declinando almeno come sport di combattimento più popolare.

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poeta
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Volevo sottolineare invece la qualità del  periodo '91-'99, nonostante Tyson fosse fuori gioco in galera, e poi tornato sul ring abbia sostanzialmente deluso, dimostrando quei limiti psicologici che già con Douglas si erano visti. Bowe, Lewis, Holyfiled sono stati pugili da top twenty all time, non solo degli ultimi 40 anni. Razor Ruddock (due volte battuto da Iron Mike) non inferiore ai campioni di sigla attuali.  Eppure nel giudizio generale di molti appassionati(ed anche giornalisti che si occupavano di boxe) gli anni novanta sono considerati l'inizio della decadenza tra i massimi da chi probabilmente si è fermato a Tyson, folgorato dai suoi ko su pugili mediocri/modesti. E direi anche i fratelloni ucraini dovranno essere rivalutati un giorno non per la qualità degli avversari ma per le loro qualità nel saper mantenere una linea pugilistica funzionale al loro essere giganti, soprattutto Vitaly è stato un ottimo campione, Wladimir una spanna sotto ma non disprezzabile: la battuta di un seppur grande esperto come Randolph Sugar("non ho mai saputo distinguerli sul ring") va contestualizzata, non si possono giudicare i pugili attuali basandosi sui pochi incontri che fanno rispetto a quelli del passato. Ma vanno come i fratelloni ucraini giudicati a fine carriera.

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Magic Man
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Ma con un colpo solo (la sua più grande qualità pari solo a quella di un Dempsey, di un Marciano o di un Foreman), era riuscito a mettere giù ben oltre i 10 secondi il mediocre Douglas, il cronometro fu chiarissimo.

Questo è un tema su cui si è discusso molto nel corso degli anni. A norma di regolamento fa fede il conteggio dell'arbitro e non il cronometro, e moltissimi conteggi nella storia della boxe in realtà non sono durati esattamente 10 secondi (anche se oggi l'arbitro ha l'ausilio del segnale sonoro da bordo ring che lo aiuta). La vittoria di Douglas quindi regole alla mano fu legittima, ma io aggiungo anche che a mio parere se l'arbitro avesse contato più rapidamente il pugile si sarebbe alzato prima. Il suo comportamento a terra infatti è quello di chi sta aspettando il momento opportuno per rialzarsi: ascolta l'arbitro lucidamente e si tira su quando il conteggio si approssima alla sua conclusione. Non vedo elementi per sostenere che sarebbe potuta finita diversamente.

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poeta
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@magic-man la certezza non ci sarà mai..però al contrario di Tunney, Douglas se rivedi il momento del conteggio sembrava più rintronato. Dempsey per sua vecchia abitudine non andò all'angolo neutro e fu lui il "colpevole" del long  count dell'arbito. Invece in questo caso fu diverso lo sviluppo della vicenda.

Nulla toglie abbia vinto legittimamente quel match dominato..tranne quei 30 secondi finali dell'ottava in cui subì un kd. Restò più di 12-13 secondi...a norma di regolamento hai ragione. In un discorso più complessivo della carriera di Iron Mike va detto che questo contestato episodio fu lo sliding doors. Anche Roberto Fazi(non uno qualsiasi) ai temi in cui dirigeva Boxe Ring(quello originale..) si scagliò contro l'insipienza di quell'arbitro. Va detto che anche Tyson fu contato al rallenty

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Magic Man
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Postato da: @poeta

Razor Ruddock (due volte battuto da Iron Mike) non inferiore ai campioni di sigla attuali.

Secondo me sei troppo ingeneroso con i campioni attuali. Ruddock aveva buone qualità, ma anche limiti evidenti sul piano tecnico. Il modo in cui si fece "uccellare" da Lewis, rimanendo clamorosamente scoperto dopo un jab al corpo fu un errore da matita blu, e anche altre volte deluse le attese. Come disse il grande Larry Merchant (proprio in occasione della telecronaca di Ruddock vs Lewis): "Non mi fido di un pugile il cui più grande merito è aver subito due sconfitte". Ed effettivamente il credito di cui l'americano dispone è legato principalmente ad aver dato battaglia con Tyson, ma di successi davvero significativi in carriera non ne ha conseguiti. Io non credo che Fury e Joshua gli siano inferiori sinceramente.

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poeta
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@magic-man neanche Joshua o Wilder hanno mascelle  a prova di "bomba". Soprattutto il primo ha perso inopinatamente per ko con Ruiz..che non è nemmeno l'indice della mano di Lewis. Diciamo sono volutamente provocatorio..per me solo Fury  sarebbe partito come netto favorito con Razor.

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Magic Man
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Postato da: @poeta

eanche Joshua o Wilder hanno mascelle  a prova di "bomba". Soprattutto il primo ha perso inopinatamente per ko con Garcia..che non è nemmeno l'indice della mano di Lewis. Diciamo sono volutamente provocatorio..per me solo Fury  sarebbe partito come netto favorito con Razor.

Immagino volessi dire "Ruiz" quando hai scritto "Garcia". Non considero Joshua invulnerabile, assolutamente. Però tecnicamente mi sembra più completo rispetto a Ruddock. Lewis è indubbiamente un pugile di un altro livello rispetto ai citati, ma io l'ho nominato soltanto per evidenziare che contro di lui Ruddock commise un errore tecnico enorme che anche pugili di minor caratura avrebbero potuto punire.

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poeta
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@magic-mansi ovvio era un refuso che ho corretto(i cognomi messicani non sono il mio forte xd). Ho rivisto ora il match incriminato con Lewis: che dire Razor fu un pollo ma il destro di Lewis scattava veloce...ed era più rapido di tanti massimi(il meglio lo ha dato secondo me fino al ko che subì da McCall): ti metteva ko con un colpo perché era preciso e veloce pur non essendo un picchiatore alle Tyson. 

Che Ruddock non sia stato nemmeno campione di sigla ne evidenzia i limiti..oggi lo sarebbe tra sigle gold etc. Alla fine  ci perderebbe con Joshua..sì però gli farebbe vedere un po' di streghe.

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Magic Man
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Stasera ho visto il secondo match tra Jimmy Young e Ossie Ocasio del 1979, ovvero il match che ha segnato irrimediabilmente la fine della carriera del forte Young ad alti livelli. Appare incredibile che un pugile capace di tenere testa ad avversari del calibro di Ali (seppur in declino), Foreman, Lyle, Shavers e Norton sia stato messo sotto scacco da un pugile modesto come il portoricano, ma mai come in questo caso, "styles make fights". Abituato a essere sempre più piccolo e veloce del suo avversario, Young si è trovato in netta crisi nel fronteggiare un pugile più leggero e più rapido di lui che non gli dava punti di riferimento e non gli permetteva di mettere in azione la sua strategia sgusciante. Il primo match tra i due, che vidi qualche mese fa, fu molto equilibrato: personalmente ho un pari e dopo averlo visto ho creduto che Jimmy potesse aver sottovalutato il semisconosciuto avversario avendo già la testa a una possibile nuova chance mondiale che pareva per lui imminente. Vedere il rematch mi ha però fatto comprendere che Ocasio fosse proprio la sua bestia nera, tanto che nella rivincita la performance di Young è stata ancora peggiore. Ocasio infatti, avendo ormai scontato l'emozione del grande appuntamento con il match di Las Vegas, è stato molto più propositivo e coraggioso sovrastando il più famoso rivale col suo workrate e vincendo buona parte delle riprese. Young pareva dar vita a un tentativo di rimonta dal settimo round in poi, ma nell'ottavo un colpo giunto in pieno sull'occhio lo ha visibilmente stordito limitandone tra l'altro la visuale nelle riprese finali. Vittoria chiara dunque per Ocasio e Young avviato verso il viale del tramonto.

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Magic Man
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Non conoscevo la singolare storia della finale olimpica dei pesi massimi del 1952. A quanto leggo il forte e noto svedese Ingemar Johansson, intimidito dalla fama di picchiatore terribile del suo avversario americano Ed Sanders, che aveva vinto tutti i precedenti match per KO, impostò la finale sulla pura sopravvivenza, scappando e legando, al punto che l'arbitro, dopo ripetuti richiami, squalificò lo svedese. A Johansson furono addirittura negate la medaglia d'argento e la salita sul podio per punizione (la medaglia gli è stata conferita soltanto nel 1982, 30 anni dopo i fatti). Ironia della sorte ha voluto che mentre Johansson, come tutti sappiamo, divenne seppur per un breve periodo campione del mondo nei professionisti, Sanders ebbe invece un destino molto meno felice, perdendo per KO il suo nono match tra i pro e morendo tre giorni dopo a causa dei danni subiti.

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Magic Man
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Ieri Ray Mercer ha compiuto 60 anni. Qui il mio pezzo in cui ripercorro le tappe fondamentali della sua carriera:

https://boxe-mania.com/storie/racconti/ray-mercer-60-anni-campione-dalle-olimpiadi-travolgenti-alla-gabbia/

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Magic Man
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Riguardo allo storico primo match tra RFocky Marciano ed Ezzard Charles ho trovato soltanto una sintesi su youtube che mette insieme appena cinque riprese su quindici: la prima, la quarta, la sesta, la decima e la quindicesima.

Il primo round è vinto piuttosto agevolmente da Charles, abile nel lavorare al corpo mentre Rocky si limita sostanzialmente a studiare l'avversario. Nel quarto il campione prova a far sentire la sua maggior potenza ma dopo aver incassato un terribile montante d'incontro che lo paralizza per un attimo torna a essere piuttosto guardingo e Charles ne approfitta per vincere nettamente la ripresa. Il sesto appare come un round di svolta perché Rocky riesce a prendere l'iniziativa e investe l'avversario con una quantità impressionante di ganci caricati e violenti di cui è facile percepire anche solo guardandoli il danno procurato. Charles resiste stoicamente e nel finale cerca persino di replicare. Nel decimo si inizia a vedere la stanchezza dello sfidante che si rende protagonista di numerose schivate veramente pregevoli ma non ha l'energia e la reattività necessaria per completare il movimento rientrando coi suoi colpi, il che alla lunga permette a Rocky di andare a bersaglio in modo sempre più pulito. Terribile l'ultimo round per Charles, ormai ridotto male in visto ed esausto, capace di restare in piedi grazie alla forza della disperazione.

La versione di Ezzard Charles che salì sul ring quella sera aveva sicuramente perso qualcosa rispetto all'apice del fuoriclasse di Cincinnati che pur potendo ancora disporre di una classe immensa aveva intrapreso la parabola discendente. Chissà come sarebbe finita tra Rocky Marciano e il miglior Charles, quello che sconfisse il rientrante Joe Louis nel 1950... Forse alla lunga la maggiore potenza del bombardiere di Brockton avrebbe comunque fatto la differenza permettendogli di imporsi di un'incollatura, ma credo che un trionfo ai punti di Charles con tanta sofferenza nel finale non sarebbe stato un risultato impossibile.

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Magic Man
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Oggi anniversario importante:

https://boxe-mania.com/storie/racconti/30-anni-fa-evander-holyfield-vs-george-foreman-battaglia-tra-due-epoche/

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Bepiros
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Superleggeri•64Kg
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@magic-man Foreman disse al termine del match:"l'ho colpito spesso, ma non è caduto, colpa della mia dieta dimagrante che mi ha debilitato, vuol dire che fin da ora passerò dai cheesburger al tacchino". 😀

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Magic Man
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BoxeManiac
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Altra ricorrenza da cifra tonda di un certo calibro: 

https://boxe-mania.com/storie/racconti/20-anni-fa-lennox-lewis-vs-hasim-rahman-il-tuono-che-scosse-lafrica/

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Erik
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 Erik
(@erik)
Leggeri•60Kg
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Upset che Lewis si meritò ampiamente, brutto approccio, per qualsiasi sport, anche il più banale, adattarsi all'altura ha un significato altissimo, ad esempio, Lewis prese molto sottogamba sta cosa, come presentarsi ad un discreto tonnellaggio, alla fine, però, gli servi di lezione e non mi risulta che poi non abbia fatto tutto il necessario sempre per presentarsi al meglio

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Bepiros
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(@bepiros)
Superleggeri•64Kg
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Postato da: @magic-man

bituato a essere sempre più piccolo e veloce del suo avversario, Young si è trovato in netta crisi nel fronteggiare un pugile più leggero e più rapido di lui che non gli dava punti di riferimento e non gli permetteva di mettere in azione la sua strategia sgusciante

Vero, anche il miglior Young avrebbe sempre avuto seri problemi con Ocasio

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