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Guido Vianello
 
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Guido Vianello


Magic Man
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(@magic-man)
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Registrato: 11 mesi fa

Parliamo qui dei match, delle prospettive e delle potenzialità del nostro peso massimo di punta che sta coraggiosamente cercando di farsi strada nel difficile mondo della boxe statunitense.

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Erik
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 Erik
(@erik)
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Vianello ha fatto una scelta coraggiosa a mio modo di vedere, non conosco come si sia sviluppata e quali siano stati gli accordi con la Top Rank, però dal punto di vista professionale è mettersi alla prova con il meglio e non parlo di combattimenti, parlo di gestione della vita, non solo d'atleta, a migliaia di chilometri di distanza, metodi, compagni e struttura di allenamento di un altro pianeta...l'alternativa quale era ??? Fare il dilettante di stato ??? Sterminare una concorrenza interna imbarazzante e inseguire titoletti di bassa lega ??? Non so, una scelta così merita il mio rispetto. Mangerà un bel pò di pane duro e gli sconti che gli faranno presto saranno vicini allo zero, forse gli verrà concesso ancora un anno per darsi una "struttura pugilistica", però indubbiamente sulla serietà sulla voglia non ho dubbi il ragazzo ha voglia d'imparare, credo che sappia di essere all'ABC e di non avere ancora una corretta filosofia del modo di boxare o di un corretto plafond di stile e cerca di lavorarci, poi sembra a differenza di molti suo colleghi abbastanza umile e con i piedi ben saldi per terra, queste cose meritano a mia opinione personale un minimo di credito in lui.

Possibilità e prospettive per ora credo siano poche, credo che se ne possa riparlare dopo qualche altro match la categoria è anche un mistone biblico di fighters dove l'ignoranza regna sovrana e dove un colpo, purtroppo, cambia tutto... Vianello salterà in aria contro il primo mazzolatore che trova ??? Vedremo ma non è detto, intanto ci sta provando e se comunque arriverà la legnata, ci avrà provato ad un livello superiore che altri possono solo guardare sul Web  

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Magic Man
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(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 11 mesi fa

Sono perfettamente d'accordo con Erik. Che Vianello oggi come oggi non sia attrezzato per competere con i migliori della categoria è abbastanza evidente e probabilmente non ci sono i margini per sperare in exploit clamorosi. Tuttavia il modo con cui il ragazzo ha gestito la sua carriera è ammirevole e merita applausi, specialmente in un'epoca in cui tanti nostri presunti cavalli di battaglia hanno fatto scelte ben più conservative. L'aspetto che più di ogni altro mi suggerisce di dare a Guido il beneficio del dubbio per un possibile salto di qualità è il miglioramento gigantesco che gli ho visto fare dai tempi del dilettantismo a oggi. All'epoca dei match in canotta infatti non avrei puntato due lire sul pugile romano, ma da allora la sua impostazione, la sua efficacia e il suo modo di stare sul ring hanno conosciuto una rapida e imprevedibile evoluzione. Quindi chissà che non possa migliorare ancora e togliersi qualche soddisfazione... Oggi come oggi il traguardo più ambizioso che appare alla sua portata (a patto di fare i giusti progressi) è un titolo europeo a mio parere. Ma meglio procedere un passo alla volta e vedere così facendo dove arriverà. 

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Snaporaz
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(@snaporaz)
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Sono anche io d'accordo con il discorso, già trattato abbondantemente in separata sede ma su questioni in parte molto differenti.  
Per questo vorrei chiarire che gli aspetti a volte vanno scissi, perché non hanno o non avrebbero a che vedere tra di loro.

Lodare, incoraggiore, plaudire o addirittutra "tifare" la scelta di Vianello di cimentarsi con il pugilato più "vero" che ci sia al mondo, è una cosa quasi doverosa. Tanto da darla quasi per scontata. 

Valutare e considere, secondo la proprio idea ovviamente, ciò che oggi, a 26 anni, Vianello faccia o meno sul ring contro determinati avversari più o meno buoni, è un'altra cosa. 

Non lasciamo quindi che la prima cosa (la scelta coraggiosa) influisca sulla seconda (valutazione di quanto avviene sl ring), perché ciò a mio modesto avviso sarebbe un errore.  

Allo stesso modo, ma all'esatto contrario, dico la stessa cosa per un altro nostro giovanotto, che è Michael Magnesi, per il quale mi concedo un breve ot. 

Il fatto che abbia scelto per ora la strada di un titolo che definire "minore" è eufemistico, qui a casa propria (dove si è sposato di recente, anche quelle sono scelte...) contro avversari ben lontani da una top-10, e con una promozione fatta di grida e strombazzamenti o post su facebook anche fastidiosi nel loro eccesso, non facciamo che influisca negativamente sulla valutazione di quello che fa o meno sul ring.

Perché, per la stessa ragione ma all'esatto contrario, sarebbe anche quello a mio avviso un errore. 

Se per alcuni ho ribadito e chiarito "l'ovvio", me ne scuso. Ma l'ovvio non è ovvio per tutti.  

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Erik
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 Erik
(@erik)
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Registrato: 11 mesi fa

Per entrambi, percorsi di crescita e modi di gestione a parte, sarà la qualità degli avversari che determinerà valore e possibilità ... come succede da sempre, il ring sarà un ottimo giudice

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