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Snaporaz
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Questa la mia idea sui due match, ora mi leggo i vari pareri in giro.

Match alla fine mai in discussione tra Colbert e Nyambyar, con una nettissima vittoria del primo ai punti. Colbert ha approfittato soprattutto della stazza maggiore, che portava con sé anche una maggiore consistenza di pugno, e in misura minore anche di uno stile che gli consentiva di gestire la distanza con il jab, muoversi, e ogni tanto mettere un buon diretto destro. Non credo si possano dare al mongolo più di due round, oltrettutto un po’ striminziti. Naymbayar è un pugile che lavora sul ritmo, tagliando il ring e aggredendo a folate l’avversario con azioni a due mani, ma a questo peso e con poca praparazione non ha pouto mai farlo, come temevo, ancorché davanti a un giovane che ha certamente delle buone qualità pugilistiche anche se nemmeno lui mi pare un fenomeno; nella prima parte gli ho visto un modo un po’ strano di usare le gambe, ad esempio. Poi c’è l’atteggiamento personale che me lo rende decisamente irritante, ma quelli sono solo gusti personale. Credo comunque che, in totale controllo e senza nessun timore, forse non abbia voluto troppo insistere proprio per via dellasituazione dell’avversario che ha accettato questo match in palesi condizioni di svantaggio. Se fosse così, gli farebbe onore.

Bel finale di Rivera, ma prestazione a due facce. Al di là della curiosa somiglianza “fotografica” con Ali, sulla quale marcia evidentemente lui stesso vestendosi e tagliandosi i capelli allo stesso modo, il ragazzo è ancora un cantiere aperto. Ha indubbiamente qualità, e questo lo si sapeva. Però ha anche delle lacune, sia psicologiche in alcune fasi (è anche normale alla sua età) che difensive, con troppe sbavature. In generale a me piace più quando si comporta da tecnico offensivo senza arretrare troppo ma anzi venendo lui avanti per buoni tratti, colpendo l’avversario d’incontro, piuttosto che da difensivo-elusivo, cosa che con avversari discreti non credo ancora sappia fare bene. Certo, subisce dei colpi, al corpo li “sente” e al mento può andare giù, come si è visto. Ha dimostrato però anche di recuperare bene, almeno nella circostanza, quindi ancora tutto da valutare. Anche Trinidad, per dire, era un pugile che era finito al tappeto una infinità di volte. Non sto dicendo affatto che il livello sia quello, solo che quel problema non pregiudica necessariamente la possibilità di raggiungere ottimi risultati. Certamente Rivera è garanzia di spettacolo anche per questa carenza. Il destro dritto concui ha chiuso è notoriamente il miglior colpo. Fernandez pressava in postura alta e rigida, era battuto in velocità, agilità e mobilità (sul pugno non credo, eravamo lì, almeno ritengo) ma ha provato a toccare duro soprattutto al corpo per rallentare la verve del dominicano. Ha anche trovato il corto destro con cui ha messo giù Rivera nel 6, ma purtroppo per lui però non è bastato. Buon match comunque, allo stop cartellini erano a mio parere in sostanziale parità (sul mio leggera preferenza per Rivera).

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Magic Man
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Per quanto riguarda il match tra Rivera e Fernandez, personalmente ho visto meno equilibrio rispetto ad altri osservatori (tra cui il nostro Snaporaz, ma lo stesso Farhood di Showtime o chi compila i cartellini di boxingscene). Insomma, sono in minoranza, ma io a parte quello dell'atterramento non ho dato altri round a Fernandez. Certo basta dargliene anche soltanto un altro per ritrovarsi lo stesso score dei tre giudizi e considerando che qualche round in bilico nella prima parte c'è stato, comprendo l'operato della terza giudicante nonostante il mio score più ampio 68 a 64. Per quanto concerne l'analisi invece condiviso quanto diceva Snaporaz sui pregi e sui difetti di Rivera, a me personalmente non fa impazzire, ma l'età è dalla sua e sicuramente ha grossi margini di miglioramento. La cosa che non tanto me lo fa piacere, al di là delle sbavature difensive che comunque in questa fase della carriera ci possono stare, è quell'impostazione un po' rigida che lo porta a essere un po' troppo contratto nelle movenze e nell'esecuzione dei colpi. Fernandez invece per quanto coraggioso e volitivo oltre un certo livello non potrà andare: troppo dritto sul tronco e frontale nel venire avanti, lascia un bersaglio troppo ampio per i colpi d'incontro dei suoi avversari ed è destinato a pagare pegno contro rivali ben attrezzati.

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Snaporaz
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Sono molto d'accordo con quello che hai scritto sul punteggio, Magic. Inoltre su soli 7 rd completati (poco più di metà match titolato), la differenza di assegnazione di 1 solo rd provoca già una discreta differenza di impatto sul totale. Io ho dato a Fernandez per dire anche il terzo rd, risicato, oltre che il sesto da 2 pt. Quindi alla fine mi vengono 2 punti di vantaggio per Rivera, anziché 4. Ma nessuno sano di mente credo potrebbe davvero dire che tra le due ci sia una visione giusta e una sbagliata, perchè sono ambedue perfettamente centrate sul match. Questo riguardo al discorso che abbiamo spesso affrontato. 

Su Rivera devo dire che non ho notato particolari rigidità se non quelle di tipo "psicologico" quando va a disagio. Ma non lo trovo un errore tecnico generale che possiede sempre; anzi, mi pare abbia una boxe piuttosto sciolta e fluida, francamente. Quello che, almeno io, ho notato di più, oltre la guardia sbarazzina è invece la tendenza alternata a restare o a cadere sui colpi. Deve migliorare anche nel balance, ma c'è a mio avviso della buona stoffa su cui lavorare. 

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Magic Man
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Postato da: @snaporaz

Su Rivera devo dire che non ho notato particolari rigidità se non quelle di tipo "psicologico" quando va a disagio. Ma non lo trovo un errore tecnico generale che possiede sempre

Chiarisco che per me la "rigidità muscolare" non è tanto un errore tecnico, quanto piuttosto un'attitudine naturale che purtroppo alcuni pugili hanno e su cui è molto difficile fare passi avanti. è un aspetto che personalmente ravviso anche in alcuni pugili di alto livello come Jermell Charlo o come il massimo cubano in ascesa Frank Sanchez: mi danno sempre l'impressione di avere ogni singolo muscolo del corpo contratto mentre portano i colpi e la loro azione, quantomeno visivamente, mi appare poco fluida. Rivera, seppur in modo meno accentuato, mi ha dato in questo match una sensazione simile.

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Magic Man
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Molto divertente il match tra Julio Cesar Martinez e Joel Cordova che ho recuperato soltanto ieri. Botte da orbi per sei round da ambo le parti fino a quando il campione ha messo il turbo e ha schiantato il rivale. Credo comunque che Martinez fosse in chiaro vantaggio, a Cordova ritengo si possa assegnare (forse) soltanto il secondo round, per il resto la differenza di incisività ed efficacia è stata abbastanza lampante. Martinez mi diverte moltissimo, infrange praticamente qualsiasi regola che i maestri insegnano in palestra: sempre a piedi pari, salta portando i colpi, si scopre paurosamente quando carica i ganci, eppure le sue prodigiose doti fisiche lo rendono ugualmente dominante. Salendo di categoria probabilmente perderà parte del suo strapotere, ma in ogni caso resterò suo simpatizzante: con lui sul ring non ci si annoia mai.

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Snaporaz
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Postato da: @magic-man

Chiarisco che per me la "rigidità muscolare" non è tanto un errore tecnico, quanto piuttosto un'attitudine naturale che purtroppo alcuni pugili hanno e su cui è molto difficile fare passi avanti.

Sì ì, che ci siano molti pugili, anche di alto livello e di ottimi risultati, che tendono a restare a vlte troppo rigidi come muscolatura è noto. Anzi, dal mio punto di vista è uno degli aspetti che, per varie ragioni, forse tendo a considerare maggiormente nelle valutazioni dei pugili.

Ma lo ritengo un errore tecnico. Perché è qualcosa su cui ci si può lavorare, tranne in quei casi "situazionali" appunto dove senti un colpo, o soffri la pressione, ecc. Non è come la mascella debole o la scarsa potenza, cose su cui puoi farci poco. E' un tratto molto migliorabile, almeno nelle fasi "normali" dei match. 

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Bepiros
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4 round godibili e al cardiopalma nell'europeo tra McGregor e il francese Legrand, Legrand ex campione europeo dei mosca aveva un record immacolato di 32 match, un poco troppi se non hai incontrato ancora nessuno di livello, una carriera quindi abbastanza protetta, mi aspettavo quindi una passeggiata di salute per il britannico questa difesa e non è stato così, il francese dopo un round di studio vinto da McGregor rompe gli indugi e prende coraggio sorprende  varie volte l'avversario che avanzava in modo cadenzato rimanendo sui colpi, le repliche del francese erano puntuali e precise, anche se apparivano leggere in verità, e sul finire del round in una di queste repliche un sinistro in montante manda al tappeto McGregor, sembra più un mezzo sbilanciamento che un colpo mortifero infatti l'inglese si rialza rassicurando l'angolo, tutto passato? No, Legrand porta alle corde McGregor e prima del gong mette due destri secchi e chiari. Terzo round ancora con Legrand vincitore, identico copione McGregor attacca e rimane a distanza di replica e Legrand replica, il francese si fa però troppo spavaldo e rimane troppo a lungo negli scambi e così inizio quarto round in questi che oramai sono diventati dei testa a testa McGregor piazza un colpo durissimo al fianco sinistro di Legrand che si affloscia alle corde senza nemmeno provare ad alzarsi, match intenso. 

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https://boxe-mania.com/rubriche/match-of-the-week/john-riel-casimero-vs-guillermo-rigondeaux/

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Bepiros
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Un tempo il verdetto espresso al termine del match tra Gago e Guerfi, difesa in casa, in Spagna, del campione europeo dei piuma, sarebbe stata assolutamente favorevole al pugile casalingo, un match equilibrato fondamentalmente con Gago generosissimo e mai domo che ha tenuto l'iniziativa dal primo istante all'ultimo sparando centinaia di colpi sempre in massima pressione ed un Guerfi impegnato in un match di movimento e di rimessa, io avevo 115 a 113 per il francese in virtù dei colpi più precisi ed efficaci che ha messo in maggior parte dei round, ma non mi sarei aspettato che questo metro di giudizio sarebbe stato in maggioranza anche per la terna giudicante che con un 2 a 1 ha visto vincente il francese.

Gago nei suoi attacchi manca di potenza, tanti colpi quasi inoffensivi che Guerfi accettava di subire uscendo poi con colpi più esplosivi e precisi, però è innegabile che il basco trascinato dal pubblico ha sempre tenuto l'iniziativa e che questa un tempo sarebbe bastata, eccome, a confermarlo campione su di un ring di casa

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Magic Man
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Rigondeaux vs Casimero è stato un match orrendo, quasi da ritiro della borsa per entrambi i pugili che qualche decennio fa avrebbero seriamente rischiato il no-contest (e il linciaggio del pubblico). Tra i due credo che Rigo abbia le maggior responsabilità dello scempio perché quando muoveva le mani riusciva a fare cose egregie, farlo così poco è stata quindi una scelta e alla fine tale scelta non ha pagato. Personalmente ho un cartellino di parità (114 a 114) ma diversi round sono stati talmente poveri d'azione da rendere il giudizio difficile. I due giudici che hanno premiato Casimero con 4 e addirittura con 6 punti di scarto credo abbiano agito in modo un po' "politico": il cubano piace poco, non vende biglietti, è vecchiotto e molti lo preferiscono fuori dai giochi. Lui comunque gli ha dato una grossa mano nel farsi beffare e moralmente ritengo giusto non sia tornato campione perché strappare la cintura al detentore con un match così conservativo sarebbe secondo me ingiusto. Casimero dal canto suo ha fatto ben poco per convincere i giudici, limitandosi a una sterile pressione condita da pochissimi assalti (quasi tutti infruttuosi). Vedendo che i suoi colpi caricati andavano regolarmente a vuoto ha deciso di portarne pochissimi anche lui dando il suo generoso contributo alla noia. Almeno però lui era il campione in carica ed è "scusato" in parte, ai miei occhi, dalle sue lacune tecniche. Brutta roba comunque.

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Magic Man
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4 round godibili e al cardiopalma nell'europeo tra McGregor e il francese Legrand

Visto ora anche io, McGregor è davvero limitato sul piano tecnico, se cerca di fare un match tranquillo di boxe pura rischia di perdere anche con gente non trascendentale. D'altro canto però ha una fisicità strabordante per la categoria e quando entra in modalità caterpillar diventa davvero difficile da contenere. Continuo a sperare di assistere alla rivincita con Farooq.

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Snaporaz
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Gran bella serata stasera su DAZN, senza fenomeni ma con un grandissimo matchmaking. Tre inglese contro due messicani e... mezzo, oltre a due match femminili. 

Il match con meno aspettative e minori possibilità di sorpresa sul risultato appare Benn-Granados. Forse non tanto per il giovane welter figlio d'arte, sul quale nutro ancora dubbi e perplessità che spero di poter fugare presto, quanto sulla ormai evidente "discesa" di Granados, un duro con ottima mascella e alto workrate quando era al meglio, che rese la vita difficile a Porter e Broner, ma ormai calato nettamente da oltre due anni. Non è un caso comunque secondo me che per Benn si stiano scegliendo ancora rivali di questo tipo, e non pescando tra i primissimi. Dovrebbe comuqnue battere Granados brillantemente e senza problemi, se vuole meritarsi tutta la stima e l'impressione positiva che alcuni già nutrono verso di lui.

C'è poi l'interessantissima rivincita tra Warrington e Lara dopo la battaglia campale della loro prima sfida. Io credo, e lo dissi subito dopo quella sconfitta, che se Warington non è stato provato troppo da quella sconfitta e se stavolta capisce subito di non poter affrontare Lara come quando si scontra in strada a bottigliate con altri hooligans insieme ai suoi insopportabili amici del Leeds, può vincere senza grossi problemi. Warrington se vuole sa boxare meglio si come si riteneva a inizio carriera, e lo ha già dimostrato. Lara è un duro, fa male, e pur esseno lento ha in realtà ha un buon timing, che alla fine ha pagato a forza di bordate a segno con l'inglese restava stolidamente là davanti a scambiare, convinto che prima poi avrebbe chiuso lui la pratica. Lara ha barcollato, ma non ha mai mollato; e alla fine ha sbancato lui, a forza duri incroci a segno. Punto su Warrington con buona convinzione, al netto però delle due premesse doverose di cui sopra. 

Il match più interessante di tutti sembra però essere Hughes-Straffon, davvero molto curioso. Il mancino Hughes, pugile molto intelligente, sta ancora vivendo il suo piccolo sogno "minore" iniziato la scorsa estate con la vittoria su Carroll, e proseguita poi con l'exploit su Kotochigov e la netta conferma (ma era attesa) su Hyland. E' in un momento magico ed è un pugile limitato come potenza, e non solo, ma molto scaltro e che conosce benissimo il mestiere. Stavolta però ha davanti questo strano elemento, non molto conosciuto, nel 27enne Straffon. Simile per certi versi a Lara, mancino con mascella, potenza, gambe ferme e poca difesa, appare però più demilitore e meno picchiatore dell'altro messicano. Ed è questo che mi fa temere che possa vincere lui, il fatto di imporre un ritmo e riuscire prima o poi a incrociare bene Hughes, il quale è difensivamente attento e pugilisticamente superiore, ma non trasparente. C'è da dire comunque che l'opposizione affrontata da Straffon non è di grande rilievo, e che ogni volta che uscito fuori casa ha lasciato il verdetto (in match che però non ho visto), anche se recente la demolizione del duro Tennison (il quale però sbagliò completamente match) è stata di grande impatto visivo... Non escludo comunque che Hughes, se supera i primi round indenne, possa leggere il suo avversario tanto da boxarlo a completamento; però forse, non essendo l'inglese un fenomeno e non potendo disporre della potenza per tenere a bada un solido aggressore come Straffon, rischi prima o poi l'incrocio decisivo per le sorti del match. E chissà, magari il messicano una volta pagati il suoi servigi all'estero nel 2017, potrebbe essere ora più maturo e libero di dire la sua. Tifo comunque per un altro capitolo della bella favola di Hughes, affatto spacciato.      

 

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Bepiros
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Io vedo Lara favorito, non credo che Warrington possa fare un match molto diverso dall'altro, in più il messicano ora da campione sarà ancora più preparato, è giovane, durissimo, mi aspetto un match ancora più in salita con il passare dei round per Warrington

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Magic Man
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Ho visto soltanto la brevissima sfida tra Warrington e Lara. Prima del match ero dello stesso avviso di Snaporaz, avendo attribuito la sconfitta precedente di Warrington a un errato approccio tattico. Nel vedere i due round di ieri sera tuttavia ho cambiato idea e penso che se il messicano non si fosse spaccato a furia di ricevere testate avrebbe vinto anche questa volta. Pur cercando di boxare in modo più ordinato rispetto ai suoi standard infatti Warrington stava prendendo ugualmente troppi colpi, veniva incrociato spesso col destro quando provava ad azionare il jab ed era visibilmente rigido e preoccupato dalla pericolosità del rivale. Personalmente credo che Warrington contro avversari così duri e potenti non abbia molte armi a disposizione: le sue vittorie più prestigiose sono arrivate contro pugili tecnici che lui è riuscito a "bullizzare" col suo ritmo indiavolato, il suo lavoro sporco e la sua astuzia, ma messo di fronte a chi è in grado di reggere il suo impatto fisico e fargli male ogni volta che aziona i colpi perde tanto del suo potenziale. Se dovesse farsi un terzo match punterei su una vittoria prima del limite di Lara.

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Snaporaz
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Su Warrington-Lara, nei 2 rd visti sono chiaramente d'accordo sul ravvedimento: l'inglese era palesemente bloccato mentalmente e non riusciva a fare in scioltezza quelle piccole cose che secondo me avrebbe potuto e saputo fare. Avrei comunque voluto vedere ciò che sarebbe successo nel corso del match, non ritengo che quei 2 rd visti debbano essere presi per forza come una prova definitiva. I match titolati hanno 12 round anche per questo, e molti di essi cambiano anche più volte durante il loro corso. Ritengo che questa possibilità ci fosse ancora, per quanto l'inizio sia stato orribile per il pugile di casa.

Discorso che affonda le sue redici oltre il match, quello tra Valdez e Conceicao, premesso che ciò che abbiamo visto contro Berchelt non ritengo fosse tutta farina del sacco del vincitore, e passando per l’anti-doping abbonatogli dal WBC, cosa che se fosse avvenuta per altri pugili avrebbe scatenato gli Unni del web. Consideravo un difesa agevole quella di Valdez contro il basiliano, il quale mi era sembrato troppo rigido e incurante della difesa nei match precedenti, propenso a prendersi bombe di incontro, ciò per cui Valdez sta studiando alla corte di Reynoso ormai da tempo. Invece il brasiliano ha fatto un match intelligente, usando il jab dalla distanza per tenere la posizione, per poi aggiungere spesso un unico colpo singolo potente, in forma variabile. Spesso, era il destro dritto o in gancio che chiudeva l’uno-due ma a volte era un sinistro. Padrone della distanza, l’aggressività era invece in discussione a seconda della condotta di Valdez, cresciuta nella parte centrale, e della stanchezza del brasiliano nel finale, quando si è messo soprattutto a girare e legare facendo assai poco. Il brasiliano prima aveva dimostrato anche stazza e solidità. Credo però che le distrazioni alle quali è andato incontro Valdez in settimana siano state forse il vero fattore X del match che abbiamo visto. Valdez faceva erroracci dei quali non ci ricordavamo (pur non avendo mai “comprato” tutti i miglioramenti che in tani vedevano in lui), sulla misura, sul tempo, andando spesso a vuoto malamente e cercando il singolo colpo risolutore. Non era propriamente “sul pezzo”, dal mio punto i vista; ciò unito come detto alla prova studiata del brasiliano, chiaramente capace di ragionare nel match titolato più che in altri di minore difficoltà. C’è stato poi il bizzarro punto tolto a Conceicao per un colpo dietro la nuca. Sarebbe stata una decisione fiscale ma comprensibile da parte dell’arbitro, in linea con il giro di vite imposto dal WBC sui rabbit punch da qualche mese, se solo fosse stato un colpo: si è trattato un realtà di due semplici buffetti (tapping) senza alcuna forza, che l’arbitro ha voluto punire maliziosamente. Anche perché nel 10° e 11° Valdez ha replicato con gli stessi buffetti, ma nessuno gli ha tolto un punto per questo, per cui… Io alla fine, considerato il punto tolto, avrei avuto 114-113 per Conceicao. Giudico il 117-110 per Valdez un punteggio scandaloso, termine che non uso quasi mai, mentre i restanti 115-112 (doppio) dati al campione faccio fatica a comprenderli, ma potrebbero anche starci con qualche forzatura. I numeri del match sono stati comunque molto sbilanciati in favore del brasiliano, più preciso, per una forza di impatto nei power punches che mi è parsa tutto sommato equivalente tra i due. Ciò che è sicuro, è invece che per il WBC si è trattato di due settimane di merda, nelle quali intorno a questo match è successo di tutto, ma ben poco di bello.

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