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Lo scenario dei pesi welter

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Magic Man
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Nel segnalare che la forbice tra le quote si sta restringendo (ora è 1,30 Spence, 3,40 Pacquiao), aggiungo che non c'è clausola di rivincita nel contratto e che l'antidoping sarà curato dalla VADA.

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Triple G
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Pacquiao vs Spence era già un'impresa disperata

Pacquaio vs Spence con i test antidoping VADA è una mission impossible per il filippino 🤣 🤣 🤣 

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Bepiros
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Il 31 luglio Conor Benn nella bella riunione di Essex avrà modo di fare un ulteriore passo avanti nella sua scalata ai vertici della categoria, Granados deve essere superato in maniera ineccepibile per passare ad altri superiori ostacoli, è anche un occasione per un pugile inglese di mostrarsi adatto a battagliare con un avversario messicano dopo le numerose delusioni subite negli ultimi anni, 

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Magic Man
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Sì, Granados è un discreto test, anche se credo abbia perso molta delle verve che lo caratterizzava qualche anno fa. In ogni caso accoppiamento interessante.

Intanto Bob Arum si è detto ottimista sulle possibilità che Porter vs Crawford vada in porto, speriamo bene, sarei davvero curioso di vederlo.

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Bepiros
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Vergil Ortiz Jr. Vs Egidijus Kavaliauskas è uni degli incontri più interessanti del fine settimana, Ortiz è stato un grande dilettante e si sta affermandi come un grande professionista, sfidare quello che è stato uno dei più duri avversari di Crawford è prova di grande fiducia, non guarderei alla prova fornita con Hooker come riferimento tattico, contro l'americano si mostrò come padrone del centro ring con notevole abilità di taglio del passo, prese qualche colpo ma credo in piena consapevolezza del rischio e sicuro di imporsi con il passare dei round, contro Kavaliauskas  immagino che vedremo più un Ortiz approccio Samuel Vargas, Vergil in quell'occasione ebbe la pazienza di girare intorno al destro di Vargas e di scatenare attacchi di rimessa, in quell'occasione gli bastò poco per diventare poi padrone del ring e dilagare, con il lituano credo che questa fase iniziale durerà di più considerando la pericolosità dell'avversario, il lituano infatti è un pugile di ottimo livello che ha sconfitto prima del limite validi avversari che avevano provato ad aggredirlo impunemente, credo che domani notte Vergil si presenterà in maniera lampante come uno dei più cristallini talenti del momento superando in modo chiarissimo Kavaliauskas anche prima del limite

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Magic Man
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Il match tra Ortiz e Kavaliauskas non ha tradito le attese. Ortiz ha rischiato nel secondo round, quando un montante al mento del suo avversario lo ha fatto vacillare mettendolo in crisi per alcuni secondi e costringendolo a subire altri colpi pericolosi. Credo che l'americano andasse contato poiché il suo sbilanciamento mi è parso prodotto dai colpi subiti. Notevole è stata comunque la reazione di Ortiz, che invece di chiudersi in difesa passiva come avrebbero fatto molti pugili ha deciso di uscire dalla situazione complicata contrattaccando e piazzando a sua volta bordate violentissime a segno. Dal terzo round in avanti la condotta tattica di Ortiz è diventata molto più prudente: il favorito si è ben protetto col suo jab stando alla giusta distanza e tenendo la guardia ben alta e chiusa a protezione del volto e proprio in tale ripresa ha anche siglato un KD piuttosto impressionante poiché generato grazie a un sinistro sciolto e poco caricato, a testimonianza di quanto il ragazzo faccia male. Poco a poco l'americano ha preso il largo nel punteggio, sempre gestendo con calma e senza strafare, sfruttando le sue maggiori proprietà tecniche e soprattutto il suo miglior jab, ma nella sesta ripresa ha rischiato nuovamente qualcosina facendosi incrociare da un bel destro del lituano ma riuscendo ad assorbirlo abbastanza in fretta. Impressionanti gli atterramenti in rapida successione nell'ottava ripresa: Kavaliauskas è stato letteralmente schiantato con bolidi alternati al corpo e al volto. Prova superata dunque per il 23enne dalle mani di marmo che ora invoca il nome di Crawford e meriterebbe una grande opportunità. Credo che rispetto all'altro grande prospect della categoria Jaron Ennis Ortiz abbia qualcosa in meno in termini di completezza e qualità tecniche, ma ha uno stile davvero spettacolare e piacevole e una pericolosità enorme che non farebbe stare tranquillo nessuno dei migliori.

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Magic Man
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https://boxe-mania.com/rubriche/match-of-the-week/manny-pacquiao-vs-yordenis-ugas/

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Snaporaz
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Torno dopo un po' di assenza per dire la mia sul match di stanotte, Pacman-Ugas, e per proporrei in seguito un parallelo.

Purtroppo il Dio del Tempo alla fine ha colpito ancora, nonostante qualche mio sospetto (sbagliato) a monte sui test antidoping strambi, offrendo un Pacquiao lontanissimo parente anche della sua più recente versione contro Thurman. Ma due anni, oltre i 40, sono un'eternità, e lo si è visto. Il mio punteggio del match è 117-111 per Ugas, ma anche nelle tre date al filippino un paio erano davvero sul filo e le ho assegnate piuttosto "alla carriera", il che è un chiaro errore, ma potevano andare a lui come al cubano. Ad Ugas invece ne ho dato una sola "stretta", le altre erano comode a mio avviso. I giudici hanno comunque visto il mio stesso match, seppure leggermente più equilibrato sui punteggi ufficiali. Purtroppo Pacquaio non si è mai potuto accendere veramente, non ha mai cambiato passo come al suo vecchio solito, ma anche quando ha provato in qualche occasione a salire di marcia, i suoi colpi non avevano quella spinta, quel peso, quella consistenza e rapidità che una volta avevano. Svuotato, sbiadito, rischiava sempre l'incontro. Peccato vedere Manny così, ed è stato un bene non vederlo così contro Spence, che lo avrebbe verosimilmente asfaltato. Ugas invece, smentendo coloro che dicevano che per le sue caratteristiche avrebbe dovuto aggredire per vincere, ha fatto un perfetto match da incontrista. Solido, più grosso e con un allungo maggiore, ha aspettato Pacquaio mettendoglisi davanti, colpendo con il jab di rimessa solo il filippino, toccando con il destro al corpo (un paio di volte apparso basso, ma nemmeno troppo) per poi alzare al volto la traiettoria del destro singolo, divenuto a giro nella seconda parte. Ha sempre controllato, mettendo molta precisione e concretezza, pur lavorando poco, meno di Pacquaio in fatto di colpi portati. Ebbene, nonostante questo la vittoria è stata chiaramente del cubano. Ugas ha contollato la distanza, messo i colpi più chiari, si è combattuto il match voluto da lui, e Pacquaio non ha potuto imporre, per limiti soprattutto anagrafici, la sua aggressività e superiorità generale. 

Ecco, quest'ultima frase si potrebbe a grandi linee applicare, con qualche distinguo di cui dirò, anche all'altro confonto Cuba-Filippine della settimana prima, quello tra i pesi gallo Casimero e Rigondeaux. Difatti a mio avviso, è stato un match con molte somiglianze, anche se chiaramente non identico. La differenza maggiore è stata la abusata mobilità laterale di Rigondeaux, unita alle schivate, cosa che invece Ugas non ha usato, stando pressoché davanti a Pacquiao, lavorando poco e in maniera intelligente quanto però economica e conservativa.

Ugas ha portato 405 colpi, circa equamemente suddivisi tra jab e colpi "potenti" (tutti tranne il jab), mettendone a segno 151, ossia il 37%. Pacquaio invece ne ha portati il doppio del cubano, 815, un numero che vedendo il match non avrei detto, credevo meno, divisi anche qui equamente circa tra jab e colpi potenti, mettendone però a segno solo 130, ossia il 16%. In fatto quindi di soli colpi a segno , i numeri tra Pacquiao e Ugas sarebbero simili, con Pacquaio che avrebbe però lavorato molto di più come colpi portati. Eppure, la vittoria del cubano non è in affatto in discusione, per via del tipo di mach imposto e della maggiore precisione e nettezza dei suoi fendenti. 

Per me, Rigondeuax ha fatto praticamente la stesso match di Ugas, a grandi linee. Con la sostanziale differenza che il suo danzare e schivare (non continuo, a tratti persino interrotto anche se Casimero non lo attaccava comunque) gli ha fatto avere critiche e i fischi, come se queste azioni non facessero parte del pugilato... ma non solo ne fanno parte, le sanno anche usare in pochi, e sono anche un notevole dispendio di energie, e tra i due era Rigo ad avere 40 anni e a spendere più energie generali del filippino. Anche lui ha imposto il suo tipo di match, ha messo i colpi migliori, ha controllato distanza e non ha permesso a Casimero di essere più aggressivo (lui per scelta, Pacquaio invece era una scelta dettata dal'età ma ci ha provato di più...). Casimero ha limitato i danni scegliendo di lavorare poco e non esagerare, perché ha capito che se avesse alzato i ritmi sarebbe andato ancor più platealmente a vuoto di quanto comunque accaduto, e avrebbe rischiato il colpo duro d'incontro ancora di più, ma questo non può essere affatto una "giustificazione", tantomeno una ragione di vittoria. Era lui quello paurosamente inferiore sul piano della boxe, ed era lui che doveva compensare con l'aggressività e attività. Quindi il filippino avrebbe dovuto perdere, non vincere, e lo reputo un verdetto assai più "sbagliato" che "discutibile", quello della sua vittoria. Anche perchè discorsi sull'antipatia stilistica o sulla commerciabilità dei match futuri non dovrebbero far sentire il loro peso sui verdetti ufficiali dei giudici, anche perché qui non parliamo di nessuna "star", di nessuna borsa faraonica, ecc.

Rigondeaux ha portato 221 colpi titali, certamente pochi, mettendone a segno 44, ossia il 20%, ed erano chiaramente i colpi più netti e puliti del match. Casimero ne ha portati solo 297, numeri ancora molto bassi per la categoria, mettendone a segno 47, ossia il 16%, una percentuale ridicola, identica a quella di Pacquaio. 

Però uno ha vinto, l'altro ha perso...  

 

 

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Magic Man
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Su PacMan vs Ugas non ho molto da aggiungere a quanto ben detto da Snaporaz. Condivido tutto, compreso il punteggio (anche io ho 117 a 111). Purtroppo il tempo è un nemico inesorabile: credo ancora, dopo aver visto il match, che il Pacquiao di due anni fa (quello visto con Thurman) sarebbe riuscito a spuntarla, seppur al termine di un incontro competitivo, ma questo biennio di inattività ha inciso tanto sulle qualità fisiche del filippino, decisamente più appannato, fermo sulle gambe, privo della reattività necessario per concretizzare le occasioni che gli si presentavano. Anche se personalmente avrei tifato per Spence, sono contento che non abbia affrontato l'americano: credo proprio che avrebbe perso rovinosamente per KO e una conclusione del genere un atleta leggendario come Pac Man non la merita. Ora comunque è arrivato davvero il momento di appendere i guantoni al chiodo.

Non mi dilungo troppo sul parallelismo con Casimero vs Rigondeaux anche per non andare off topic, mi limito a dire che personalmente non lo condivido non trovando grandi attinenze tra i due match al netto delle nazionalità dei pugili. A mio parere quello tra Rigo e Casimero è stato un non-match, talmente privo di azione e di sostanza da lasciare in sospeso il giudizio di troppe riprese affinché si possa individuare un vincitore chiaro. E dato che per un non-match ci vuole un non-verdetto, il 114 pari mi sarebbe sembrato l'esito più ragionevole senza però che nessuno risultato, dal 116-112 al 112-116 appaia ai miei occhi "sbagliato".

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Magic Man
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Ah, dimenticavo di aggiungere che per quanto inevitabilmente in questi giorni le attenzioni siano tutte riposte su Pacquiao, sulla sua performance e sul suo destino, Yordenis Ugas merita grandi elogi per la sua crescita portentosa rispetto agli esordi nel professionismo che nel giro di un po' di anni lo ha portato fino ai vertici mondiali di una categoria ricca di talento come quella dei welter. Il cubano non ha uno stile che mi fa impazzire, essendo molto calcolatore e un po' sparagnino nel suo workrate, ma devo ammettere che è davvero difficile da scardinare in virtù di una difesa di altissimo livello, di un gran jab e di un'elevata precisione, senza dimenticare l'ottima solidità. Già nel match contro Porter (al termine del quale io avevo un pari) Ugas mi aveva stupito in positivo, riuscendo sistematicamente ad impedire il consueto corpo a corpo in cui generalmente Porter si esalta. Se quella volta però i giudici non gli diedero ragione, stavolta ha definitivamente piazzato il colpo grosso e può legittimamente ambire ad altre grandi sfide, prima fra tutte un'interessante riunificazione con Spence. Vedrei l'americano favorito in virtù del suo ritmo infernale che secondo me alla lunga metterebbe in difficoltà il cubano, ma sarei davvero curioso di vederli uno contro l'altro.

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Magic Man
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Ho recuperato oggi la controversa vittoria del venezuelano Gabriel Maestre su Mykal Fox di quest'estate per il titolo WBA a interim dei pesi welter. Il mio personale cartellino è di 116 a 111 per Fox, quindi sono d'accordo con quelli che all'epoca si sono detti scandalizzati dal verdetto unanime in favore di Maestre.

Il match si è messo quasi subito in discesa per l'americano che nel secondo round ha sorprendentemente atterrato il rivale con un sinistro non particolarmente potente ma molto preciso che ha colto Maestre di sorpresa. Col passare dei minuti il match mi ha ricordato moltissimo quello (altrettanto controverso nel verdetto) di Rolando Romero contro Jackson Marinez: un brevilineo più potente ma completamente incapace nel chiudere gli spazi opposto a un rivale più alto che non fa male ma che sguscia e tocca di continuo da fuori. Fox, proprio come Marinez, non era particolarmente incisivo (KD a parte), ma era l'unico che metteva qualcosa a segno mandando sistematicamente a vuoto l'avversario. Dopo il giro di boa poi l'americano ha iniziato anche a piantare un poco i piedi e a imprimere un minimo di pepe nei suoi colpi, e anche così Maestre non è riuscito a combinare nulla di buono, anzi, ha perso quelle riprese ancora più nettamente delle precedenti. Soltanto negli ultimi round, a buoi scappati, il venezuelano ha prodotto un minimo sindacale in fase offensiva, ma sempre in modo caotico e confusionario, senza mai avvicinarsi alla conclusione prima del limite che gli sarebbe servita (con giudici onesti). Purtroppo i cartellini ufficiali hanno premiato tutti e tre inspiegabilmente Maestre, un risultato che non rispecchia minimamente quanto visto sul quadrato.

Ad ogni modo il match è stato di livello complessivo piuttosto modesto, molto lontano da quello che ci si attende da un titolo a interim o da una semifinale mondiale. Maestre, che ha già 35 anni, non farà molta strada.

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Magic Man
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Ho visto soltanto oggi il match tra l'astro nascente lituano Eimantas Stanionis e l'esperto portoricano Thomas Dulorme. Dopo aver letto i cartellini ufficiali e alcuni pareri mi aspettavo una sfida più equilibrata, invece secondo me il successo del lituano è stato molto netto. Personalmente ho dato a Dulorme soltanto le prime tre riprese, quelle in cui Stanionis non si era ancora "acceso" e pressava in modo pigro facendo superare in workrate e in velocità dal rivale. Il match però è cambiato dal quarto round in avanti: un colpo ha raggiunto Dulorme mentre quest'ultimo er aspalle alle corde facendolo visibilmente irrigidire e quasi avesse preso coraggio dall'episodio Stanionis si è finalmente sbloccato iniziando a operare un pressing molto più tenace e volitivo. Per tutto il resto dell'incontro Dulorme è stato sempre sulla difemsiva, andando a segnop principalmente con colpi poco caricati e poco incisivi mentre il suo avversario lo braccava, lo martellava con il suo bellissimo diretto sinistroe  di tanto in tanto gli faceva anche sentire qualche gancione. Differenza di consistenza troppo evidente dunque e situazione di punteggio che è diventata sempre più favorevole a Stanionis, abile anche nel chiudere bene l'incontro. Un test pienamente superato quindi; certo la differenza con il modo in cui Dulorme è stato più recentemente sconfitto da Jaron Ennis è lampante, ma Ennis è veramente un potenziale mostro sacro... Stanionis ha uno stile che mi piace molto, compatto, aggressivo, abile nel lavorare sotto e sopra, forse più efficace col sinistro che col destro e non velocissimo di braccia. Ci farà sicuramente divertire.

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Magic Man
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