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Lo scenario dei pesi massimi

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Magic Man
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(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 11 mesi fa
Postato da: @il-meraviglioso

concordo in senso generale, ma non riesco a vedere alcun pugile favorito contro fury

quando ci perse wlad si pensava a una giornata storta, al calo dell'ucraino, alla lettura tattica sbagliata

invece no, era forte fury

Sul vedere favorito Fury, ci sta, è un confronto molto difficile da "immaginare" perché nessuno dei due ha mai affrontato un pugile simile all'altro di quel valore. Speriamo che si affrontino in modo da scoprire come stanno le cose. Io penso che il triplo confronto con Wilder abbia un po' ingigantito il valore di Fury (che io stesso reputo fortissimo, sia chiaro) agli occhi di molti. Wilder infatti con la sua prevedibilità e la sua scadente fase difensiva ha permesso a Fury di fare il bello e il cattivo tempo, ma Usyk sarebbe uno scoglio di natura completamente diversa.

Su Wlad, io credo tuttora che quella sera non fosse nelle migliori condizioni psicofisiche, in parte per ragioni puramente anagrafiche e in parte per dinamiche extra ring. Nondimeno, se Fury non fosse stato molto forte, l'ucraino avrebbe vinto lo stesso. Le due cose non si escludono insomma.

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Magic Man
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(@magic-man)
BoxeManiac
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Postato da: @romanmax

Joshua secondo me le potrebbe prendere anche da Wilder.

È un'ipotesi senza dubbio possibile, ma potrebbe succedere facilmente anche il contrario. A mio parere è il classico match in cui vincerebbe il primo pugile che andrebbe a segno per bene. Un destro violento di Wilder manderebbe Joshua in coma, ma anche una combinazione pesante di AJ avrebbe ottime probabilità di spegnere l'americano, che dopo essere toccato duro perde lucidità e stabilità e diventa un facile bersaglio. E Joshua è un "finisher" molto migliore di Fury. Dovendo scommetterci un euro credo che lo metterei sull'inglese.

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Snaporaz
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(@snaporaz)
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Scrivo la mia sui due match, che ho trovato uno molto sorprendente e uno no.

Parto da quello che non mi ha sorpreso, ossia Wilder-Fury III. Sapevo che Wilder sarebbe andato oltre il suo cuore, ai limiti dell’incoscienza, per quanto avesse voglia di riscattarsi e, a suo parere, vendicare una serie di errori fatti e ingiustizie subite nella seconda sfida. Parere suo, ripeto. Questo è stato confermato, e ne ero del tutto certo. Aggiungo che chiunque si permetta di criticare Wilder dopo una prestazione di questo tipo, dovrebbe lasciare perdere di seguire la boxe, perché non ha affatto idea di quanto prove del genere possano essere rischiose per la vita e per la salute di un pugile. Criticarlo tecnicamente o tatticamente, certo si può, ma la prova generale merita solo rispetto. Inoltre da quanto emerso si era pure rotto una mano nel corso della sfida. Non credo comunque che gli abbia giovato mettere su quella mole di muscoli, credo sia anzi stato il fattore, unito soprattutto ai colpi “accusati” presto da Fury e a quell’ostinarsi nel lanciare prevedibili bordate da lontano, che lo ha portato a combattere in riserva dal 5° round in avanti (ma boccheggiava già da prima). La volontà di soffrire lo ha tenuto a galla, sparando qualche cartuccia appena recuperava il necessario, insieme però alla poca abilità di Fury nel chiudere i match; tutto era comunque profondamente indirizzato nell’esito ben prima della chiusura reale. Wilder si è comunque saputo “riprendere” dalla batosta della seconda sfida, e non era scontato, ma non è “migliorato”, cosa che difatti non pensavo potesse realmente avvenire alla sua età. Fury ottimo, nulla da dire. Scilto, reattivo, compasso stretto delle gambe sempre reattive. Una volta prese le redini del match ed essersi ripreso dal durissimo 4° rd, ha gestito alternando le fasi, di controllo e di attacco, come ritengo che andasse fatto. E finalmente ha difeso per una volta un titolo, si è quindi confermato, cosa finora mai successa prima. Magari ormai a 33 anni è infine maturato. Per il resto era chiaro che fosse tecnicamente e tatticamente due piani sopra a Wilder anche prima del terzo match, ogni inerzia era dalla sua, ma ha saputo opporsi con merito anche sul piano caratteriale con la concentrazione e la determinazione giusta, oltre a far valere i suoi mezzi superiori. Bravo Fury, era ora. Era superiore come noto dalla lunga distanza, e superiore dalla cortissima, perché più pesante nei clinch, ma anche più abile a farsi spazio con la spalla e a spossare l’avversario nel modo giusto, sfruttando il suo peso a dovere. Wilder avrebbe dovuto, potendo, trovare la media distanza con maggiore continuità, ma non aveva le gambe necessarie a farlo né, già dopo poco, l’energia e la lucidità necessaria. Quindi è andata come doveva andare, in un match che sul piano nervoso e competitivo è stato eccellente, meno invece su quello tecnico.

 

Positivamente sorpreso invece dal “dominio” della prova di Usyk su Joshua, che davo per favorito alla vigilia. Invece, secondo me, Joshua ha straperso (io avrei 118-110) per mano di una prova mastodontica di un pugile strepitoso, che non ritenevo alla sua età potesse portare nella nuova categoria e il conseguente aumento di peso, la stessa boxe fatta di linea pugilistica, movimento, timing e workrate. Invece, mi ha smentito in pieno. Decantati i grandi meriti dell’ucraino, darei una parte di colpe (non determinanti per la sconfitta) a Joshua. Ritenevo anche prima del match che sarebbe stato sciocco per lui mettersi a boxare dalla lunga distanza contro un pugile più pulito e abile su quel piano, perché ciò avrebbe messo tutto su un livello di maggiore equilibrio. Joshua doveva tornare alla sua versione primigenia, quella che cerca la media distanza per scaricare a dovere, e imporre la sua potena. Non lo ha fatto, nemmeno nel finale quando McCracken doveva ormai imporgli un cambio tattico, perché era ovvio che il match lo stava perdendo. Ma è rimasto laggiù, a portare colpi singoli senza convinzione per paura di andare a vuoto. Non ha quindi lavorato al corpo (se non qualche volta nella seconda parte) un rivale che faceva di mobilità e workrate le armi principali, aspetto che sarebbe stata importante. Ha girato tutta la notte a sinistra, proprio dove Usyk voleva che lui andasse, piuttosto che girare a destra per dare maggiore spazio al suo diretto destro. Per carità, qualche colpo Joshua lo ha anche messo, ma lo scoring non è solo questione matematica di colpi messi a segno, come ho ripetuto anche in altri casi, è anche altro: Usyk ha controllato ritmo, distanza, si è assistito praticamente sempre il match che voleva lui, non l’altro. Joshua ha subito il match imposto dall’ucraino, il che è diverso. Curioso che solo noi in Italia si abbia criticato i cartellini troppo “larghi” dei due giudici, mentre all’estero è stato criticato solo il giudice che aveva il cartellino “stretto”, di 115-113. Ma noi se non facciamo i salomonici per forza, non siamo contenti: questo non è stato un match equilibrato, affatto. Già dopo il primo round, Joshua si è seduto sullo sgabello guardando l’allenatore con aria smarrita, quasi spaventata, nemmeno avesse visto lo spettro di Nerone venirgli incontro dal Muro Torto. Ma ha preferito continuare a boxare dalla lunga, dalla quale non aveva neppure il motore adatto per competere con il ritmo dell’avversario, oltre alle altre doti già elencate prima. Diversamente da altri, non penso che il colpo subito del 3° round lo abbia “sentito” particolarmente, anche se per un momento ha perso il controllo della gamba. Non ha affondato perché non se l’è sentita, era impressionato dalla boxe del rivale e senza idee chiare sul da farsi, e ha avuto un allenatore che gli diceva, sbagliando, di continuare a fare ciò che stava facendo. Usyk faceva tutto in maniera naturale e sciolta, Joshua invece pensava a tutto quello che faceva, e questo lo imbrigliava ancor di più. Alla fine era talmente scarico e spaesato che ha rischiato pure lo stop... Dico solo che da un campione era lecito attendersi un cambio tattico, a mio avviso. Delle alternative. Anche se davanti aveva un fuoriclasse, cioè che ormai Usyk, con questa prova, ha senza alcun dubbio dimostrato di essere. 

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Magic Man
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(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 11 mesi fa

Davvero un peccato che sia saltato il match tra Dillian Whyte e Otto Wallin, ero molto curioso di vederlo. Secondo me lo svedese, giudici permettendo, avrebbe potuto spuntarla.

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tucboro
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(@nicola)
Minimosca•49Kg
Registrato: 11 mesi fa

Per assoluta incompetenza tecnologica sto progressivamente perdendo contatto con la boxe in diretta (che comunque non ho mai frequentato intensivamente), ma i due incontri dei massimi me li sono visti prima in pseudo diretta su youtube, poi rivisti con calma ed attenzione. Con particolare interesse per Joshua Usyk, per questioni di vecchie dispute su massimi e cruiser.

Mi sono piaciuti entrambi: più tecnicamente interessante, a mio giudizio, il primo, ma anche Fury Wilder ha regalato emozioni.

Prima della pausa covid non avrei avuto dubbi a considerare Usyk molto competitivo con qualunque “vero massimo”, dove con il termine “molto competitivo” intendo in realtà dire favorito. Proprio con AJ vedevo il match più chiuso, da 50 50. Poi, dopo il mezzo flop con Chisora come molti mi sono fatto prendere dallo sconforto, ed avevo pronosticato una vittoria di AJ per ko a metà match.

Lietissimo di essermi sbagliato, avrei dovuto dare più retta all’analisi storica, e meno alle impressioni soggettive di un unico incontro, che può essere fuorviante per mille motivi. A maggior ragione nel caso specifico, tra infortuni covid e chi più ne ha..

Non voglio qui dilungarmi sulla questione storica, gli amici che frequentavano il bel forum di mondoboxe forse ricorderanno le mille discussioni, ma un punto devo pur sottolinearlo: non posso più leggere senza perdere la pazienza affermazioni palesemente contraddittorie quali le lodi sperticate “ai veri fuoriclasse” dei bei tempi andati, e poi, due righe dopo “eh ma i 125 kg di Fury dobbiamo ben considerarli”. Delle due l’una: o i bei tempi sono veramente andati, oppure no: ma se sono andati, ed i vecchi fuoriclasse rimangono inarrivabili, spiegatemi perché bisogna introdurre i cruiser e adesso pure i bridger. Tutti i fuoriclasse dei bei tempi andati sono gente da 205 massimo 215 libbre, più o meno il peso “fight night” di chi fa le 200 libbre oggi.

Io non credo affatto, per dirla tutta, che i pugili di allora non possano competere con i bestioni di adesso. Al contrario, pur avendo il massimo rispetto di Fury (vedi poi) lo vedo sfavorito con molti pugili del passato, in alcuni casi pesantemente sfavorito. D’altra parte quelle arie da vecchie volpi di chi dice “questo qua è solo grosso, vuoi mettere Ali?” ignora completamente il fatto che essere così grandi e grossi ed apparire fluidi come un pugile vecchio stampo è impossibile. Per cui la vecchia volpe non è altro che uno che di sport se ne intende gran poco, in realtà. Nb: ogni riferimento a vecchie volpi e simili è rivolto agli utenti di facebook, non al forum che sto purtroppo frequentando pochissimo.

Per onestà, va detto che l’esito di un singolo incontro, per quanto indicativo, non può essere dirimente in una questione come questa, che è di natura statistica. Per questo motivo mi spiace doppiamente che il covid, guai fisici e anche dubbia dedizione abbiano di fatto quasi annullato le prove nei massimi di altri due cruiser di livello ed interesse, Gassiev e Briedis. Poteva esserci materiale interessante per ulteriori approfondimenti.

L’altro incontro ha visto un Fury a mio avviso un po’ diverso da altre prestazioni. Non era mal preparato considerato il campanello di allarme del peso elevato, anzi, ha mostrato una stamina superiore a quella dell’incontro precedente, in cui al momento dello stop era cotto per benino, in termini di energie. Tuttavia, considerato che Wilder ha un solo colpo pericoloso e che dalla terza e definitivamente da metà della quinta ha perso le gambe, si è fatto beccare un po’ troppo spesso (compreso in riprese durissime per Wilder quali la nona e la decima). Insomma, non ho visto, ed è comprensibile con quella zavorra, il pugile sorprendentemente rapido ed elusivo (almeno in ragione della stazza) visto nelle sue prestazioni top, ossia contro Wlad Klitschko e contro Chisora (2). In parte, certo, l’atteggiamento propositivo, ma ho avuto anche un’impressione di calo di rapidità.

In questo momento, quel Fury contro quell’Usyk (se togliesse un paio di kg meglio ancora) lo vedrei farsi prendere il tempo abbastanza facilmente dall’ucraino, e d’altra parte non credo che Oleksander si farebbe bullizzare da vicino come Cunningham e lo stesso Wilder.  60-40 per Usyk le mie % adesso, in caso di incontro, che purtroppo non si materializzerà a breve.

Va detto comunque che Fury di doti ne ha una marea, che i detrattori lo vogliano oppure no: ed un modo per venirne fuori lo ha sempre trovato. Più in dubbio sarei contro AJ, che adesso molti considerano un brocco. Ma non lo è: se consideriamo Usyk un campione (e vorrei anche vedere..) non occorre considerare lo sconfitto un incapace. Anzi. E’ proprio sciocco farlo.

Ultimo appunto: bene nel complesso i giudici, in particolare in Usyk AJ bravi a non rovinare una bella serata di boxe con il solito verdetto casalingo. Soli due punto per l’ucraino sono un po’ tirati per i capelli, però. Ragionevoli (e irrilevanti) anche i cartellini di Fury Wilder con un paio di stonature: un 10 9 per Wilder nella nona che spero (ma non credo) sia un errore di colonna, ed un 10 9 nella decima, anziché 10 8, che potrebbe anche starci ma è quantomeno insolito.

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