Forum

Olimpiadi Tokyo 202...
 
Notifiche
Cancella tutti

Olimpiadi Tokyo 2020 (del 2021)

Pagina 4 / 4

Magic Man
Post: 670
Moderator
Topic starter
(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 10 mesi fa

Semifinali dei 63 kg: Davis (USA) vs Bachkov (ARM)

Affascinante confronto stilistico tra l'incontrista Davis e il picchiatore-carrarmato Bachkov, entrambi dotati di notevole potenza. Primo round vinto abbastanza agevolmente da Davis poiché il suo avversario lo ha costantemente "inseguito" per il ring senza quasi mai trovare il momento giusto per far partire i suoi colpi. Molto più equilibrato e duro il secondo round, con Bachkov finalmente più propenso a muovere le mani e Davis costretto  spesso all'ostruzionismo tanto da vedersi comminare un giusto punto di penalità per trattenute eccessive. Nondimeno Davis ha superato bene la fase di sofferenza ed è venuto fuori con colpi precisi e veloci approfittando della postura sempre rigida e frontale dell'avversario; personalmente avrei dato all'americano anche il secondo round (o meglio, avrei dato 9 a 9 vista la penalità). Ultima ripresa decisiva con Davis bravissimo nel non farsi prendere dal panico e nel caricare i propri fendenti per non farsi schiacciare e per convincere i giudici. Bachkov ci ha messo il cuore ma si è rivelato troppo elementare in termini di soluzioni ed ha avuto la peggio.

Semifinali dei 63 kg: Cruz (CUB) vs Garside (AUS)

Piuttosto scontato l'esito di questo match, troppo grande il divario tecnico ed esperienziale tra i due pugili in favore del fortissimo atleta cubano. Garside ha provato a boxare da outfighter come da sue caratteristiche nei primi due round ma su quel terreno era palesemente inferiore all'avversario che lo ha controllato agevolmente mettendo a segno i colpi giusti al momento giusto e vincendo le riprese col minimo sforzo su tutti i cartellini. Onore a Garside per aver tentato di improvvisarsi attaccante nell'ultima ripresa ma l'esito è stato per lui molto negativo: Cruz ne ha approfittato per mettere a segno un'enorme quantità di colpi, specialmente montanti al mento. Paradossalmente il pugno del conteggio (piuttosto innocuo) è stato meno incisivo di un colpo al corpo che poco dopo ha paralizzato Garside costringendolo a legare per diversi secondi. Sfida davvero senza storia dunque e accesso in finale strameritato per Cruz che personalmente vedo favorito su Davis. Sarà comunque una finale tutta da vivere.

Rispondi
Magic Man
Post: 670
Moderator
Topic starter
(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 10 mesi fa

Finale dei 91 kg: Gadzhimagomedov (RUS) vs La Cruz (CUB)

Mi duole doverlo ammettere vista la mia enorme antipatia sportiva per il cubano, ma La Cruz ha strameritato la vittoria. Il russo si è rivelato veramente limitato nel vestire i panni dell'aggressore chiudendo gli spazi e tagliando il ring per andare a bersaglio. è andato regolarmente a vuoto dall'inizio alla fine, sbilanciandosi spesso nello slancio, non riuscendo mai ad imporre la battaglia ravvicinata e facendosi "uccellare" dalle repliche del suo avversario, più agile e più veloce. Unico brivido del match una caduta di La Cruz dopo un sinistro di Gadzhimagomedov che però vedendo il replay aveva solo sfiorato il volto del cubano, caduto poiché fuori equilibrio come spesso gli capita mentre esegue i suoi movimenti vorticosi. Paradossalmente il match più difficile La Cruz lo ha combattuto nei quarti di finale contro il potente ma rozzo atleta spagnolo Reyes, i due turni conclusivi sono stati invece due passeggiate di salute. Il livello generale della categoria dei massimi in queste olimpiadi comunque era piuttosto basso.

Rispondi
Magic Man
Post: 670
Moderator
Topic starter
(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 10 mesi fa

Aggiungo brevemente il mio parere sulle semifinali dei massimi visto che non ho fatto in tempo a "recensirle" quando si sono disputate.

Jalolov ha battuto meritatamente Clarke in una sfida intensa e piacevole in cui l'uzbeko ha fatto le cose migliori dalla lunga e l'inglese ha cercato di colmare il gap tecnico e fisico con aggressività e coraggio. Primo round chiaro di Jalolov, secondo segnato dal brivido su quel destro di Clarke che ha fatto perdere per un attimo stabilità all'uzbeko generando il conteggio. jalolov però si è ripreso subito molto bene, ha chiuso il round in crescendo andando a segno con frequenza molto maggiore del rivale e secondo me si è meritato il favore dei giudici nonostante il conteggio subito. La ferita che ha determinato lo stop era purtroppo piuttosto profonda, decisione inevitabile e peccato per Clarke che avrei voluto veder impegnato in un forcing finale.

Spettacolare ed emozionante l'altra semifinale col piccolo e tarchiato Torrez nel ruolo di aggressore indemoniato e Kunkabayev che provava ad agire di rimessa ma si faceva regolarmente sorprendere dalle larghe sventole del rivale. Violentissimo l'atterramento subito dal kazako, che però è riuscito a sua volta a mettere colpi duri a bersaglio e a far vacillare il rivale. Non è bastato però a placare la voglia di vincere di Torrez che ha continuato a venir dentro senza paura fino a trovare l'ennesima bomba spaccando il naso a Kunkabayev e ottenendo di forza il passaggio in finale. Affascinante il confronto per l'oro visto il precedente terribile del 2019, quando ai mondiali di Ekaterinburg Jalolov inflisse a Torrez un KO terrificante lasciandolo al tappeto privo di sensi. Vedremo se l'americano si farà condizionare da quel ricordo o se attaccherà senza remore alla sua maniera. In entrambi i casi non credo che Jalolov possa rischiare granché, a mio parere vincerà l'oro senza troppi sussulti.

Rispondi
Magic Man
Post: 670
Moderator
Topic starter
(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 10 mesi fa

Finale dei 52 kg: Paalam (PHI) vs Yafai (GBR)

Finale dall'andamento diverso rispetto alle mie aspettativo. Credevo che avrei assistito a una sfida molto equilibrata col filippino leggermente favorito e invece Yafai è riuscito a imporsi in modo chiaro senza difficoltà, esibendo un tempismo e completezza che non gli riconoscevo. Il primo round è stato subito molto importante e significativo poiché Yafai, dopo aver disinnescato il dentro-fuori del rivale prendendogli il tempo e usando molto bene i diretti è anche riuscito a siglare un bel knock down, frutto di una combinazione precisa composta da un diretto sinistro al volto e da un gancio destro alla tempia. Paalam ha perso sicurezze e nel secondo round ha provato a cambiare tattica abbandonando il suo caratteristico gioco di gambe, piantando i piedi e cercando di scambiare a centro ring. Su questo terreno però il pugile inglese va a nozze e ha saputo ancora una volta farsi preferire imponendo il suo workrate e i suoi angoli d'attacco a un avversario volenteroso ma troppo prevedibile nei suoi tentativi. Molto intelligente la terza ripresa di Yafai che avendo ormai la medaglia d'oro in cassaforte non ha rischiato nulla controllando da lontano e limitandosi a un'accorta gestione. Oro meritato dunque, sarei curioso adesso di vederlo nel professionismo per scoprire se riuscirebbe a mantenere un ritmo così indiavolato su distanze più lunghe e in caso contrario come se la caverebbe nel non poter sparare colpi all'impazzata come ama fare.

Finale dei 75 kg: Khyzhniak (UKR) vs Sousa (BRA)

Colpo di scena più entusiasmante e spettacolare dell'intera Olimpiade di pugilato! Per più di due round il copione era stato quello prevedibile alla vigilia, col picchiatore ucraino in versione caterpillar e il brasiliano in difficoltà nel gestirne gli assalti all'arma bianca. Sousa riusciva occasionalmente ad andare a bersaglio ma lo faceva quasi sempre con colpi singoli per poi trovarsi costretto a fare largo uso di tattiche ostruzionistiche per impedire al rivale di sommergerlo di colpi. Khyzhniak sembrava letteralmente indiavolato, tanto che persino mentre era seduto sullo sgabello tra un round e l'altro faticava a star fermo e dialogava ad alta voce col suo trainer invece di riprendere fiato. La gestione della terza e ultima ripresa da parte dell'ucraino è stata un capolavoro di stupidità sportiva: nonostante avesse due punti di vantaggio su tutti e cinque i cartellini dei giudici Khyzhniak ha continuato ad attaccare come un mulo senza preoccuparsi della difesa e senza la minima intenzione di gestire un vantaggio ormai rassicurante. Così facendo ha dato la possibilità a Sousa di infilare un gancio sinistro da urlo e di metterlo a sedere. Anche in questo caso l'animo iperattivo di Khyzhniak si è rivelato un boomerang: l'ucraino invece di riordinare le idee per qualche secondo è balzato in piedi come una molla e così facendo ha sbandato per un attimo inducendo l'arbitro a interrompere il conteggio e fermare il match. decisione giusta e medaglia d'oro monumentale per il pugile brasiliano, bravissimo nel non smettere di crederci nonostante i primi due round di sofferenza e ancor più bravo nel trovare il momento perfetto per mettere il colpo perfetto!

Rispondi
ZolerBoxe
Post: 9
(@zolerboxe)
Minimosca•49Kg
Registrato: 10 mesi fa

Pazzesco quel match, Khyzhniak è uno dei pugili che mi piacciono di più come stile e vederlo andare con le gambe per aria mi ha davvero colpito... Onore al brasiliano che ha messo un colpo da antologia chiudendo il match e laureandosi campione olimpico. Leggevo che l'ucraino nell'intervista post match ha detto che il suo obbiettivo era l'oro olimpico e dato che non c'è l'ha fatta vuole riprovarci alle prossime olimpiadi. Io lo vorrei vedere sin da subito nel mondo dei pro e sarei curioso di vedere se riesce a sparare cazzotti a profusione per distanze più lunghe...

Rispondi
Magic Man
Post: 670
Moderator
Topic starter
(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 10 mesi fa

Finale dei 63 kg: Davis (USA) vs Cruz (CUB)

Una finale che era nell'aria fin dal primo turno di queste Olimpiadi tra due pugili di alto livello e grandi capacità tecniche. Cruz ha fatto valere nel primo round, disputato quasi tutto dalla lunga/media distanza, il suo tempismo superiore; non ci sono stati tanti colpi degni di nota, ma i pochi giunti a bersaglio erano tutti dell'atleta caraibico che infatti ha ottenuto il 10 a 9 su quattro cartellini. Più equilibrata la seconda ripresa il cui canovaccio è stato similare alla prima ma con con un Davis più aggressivo che è riuscito a mettere a segno il destro più bello del round, un colpo davvero spettacolare che Cruz ha dato l'impressione di sentire per un attimo prima di ricomporsi. Pur avendo fatto complessivamente di più nell'arco dei tre minuti, il cubano è stato penalizzato dalla giuria per quel colpo violento subito e così l'ultima frazione si è rivelata decisiva. A questo punto Cruz è salito in cattedra: ha completamente annullato la boxe del rivale nell'ultimo round mandandolo costantemente a vuoto e andando a prendersi di pura classe la meritata medaglia d'oro. Non mi stupirebbe ora vedere Davis tra i professionisti: dalle frasi dette a caldo davanti alla telecamera dopo il verdetto credo proprio abbia l'intenzione di effettuare il "grande salto".

Finale dei supermassimi: Jalolov (UZB) vs Torrez (USA)

Rematch interessante della sfida che agli scorsi mondiali si risolse con un drammatico KO in favore di Jalolov. Onore a Torrez per non essersi fatto condizionare dal brutto precedente: l'americano ha attaccato fin da subito alla sua maniera senza alcun timore reverenziale e nel corso del primo round è anche riuscito a scuotere il gigantesco rivale con un preciso sinistro al volto. Jalolov ha cercato di boxare dalla lunga distanza ma ha faticato a contenere l'aggressività del suo tignoso avversario e a fine ripresa si è guadagnato il favore di appena due giudici su cinque (molto generosi nei suoi confronti). Secondo round molto duro in cui entrambi i pugili hanno dovuto incassare fendenti violenti e pericolosi. Torrez ha avuto la peggio venendo anche contato dall'arbitro dopo che un gancio sinistro lo ha sorpreso alla tempia. Come se non bastasse il direttore di gara ha anche comminato un punto di penalità al pugile americano per uso scorretto della testa, provvedimento apparso decisamente severo visto che la postura di Torrez, leggermente inclinato in avanti, appariva naturale e non pericolosa. Fatto sta che Jalolov ha potuto disputare l'ultimo round con la tranquillità del vantaggio sicuro e lo ha fatto contenendo i rischi e legando all'occorrenza, agevolato anche dalla stanchezza del suo generoso rivale. Nessun sussulto dunque nella frazione conclusiva e oro meritato per il pugile uzbeko che ora potrà continuare il suo percorso tra i professionisti. Lasciano comunque diverse perplessità le fragilità dimostrate in questo torneo dalla sua mascella, apparsa tutt'altro che granitica. Un tallone d'Achille che nel professionismo potrebbe costargli caro.

Rispondi
Magic Man
Post: 670
Moderator
Topic starter
(@magic-man)
BoxeManiac
Registrato: 10 mesi fa

Mi correggo, Davis è già pro, con 3 match disputati.

Rispondi
Pagina 4 / 4
Condividi: